Manifesti elettorali abusivi : Gentiloni attacca Sassoli

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Le scaramucce non mancano e non mancheranno tra i candidati di queste primarie, e ieri un fulgdo esempio di polemica è arrivato dai due contendenti Gentiloni e Sassoli. L’ex ministro delle comunicazioni non si è fatto sfuggire una defaillance del competitore proprio sulla comunicazione elettorale: «Siamo stupiti e amareggiati nel dover riscontare come Roma sia tappezzata di manifesti abusivi del candidato alle primarie On. David Sassoli, capo della delegazione del Pd al Parlamento europeo ». ha detto ieri Antonio Funiciello, portavoce del comitato GentiloniXRoma. Con i manifesti elettorali si tocca un vecchio nervo scoperto e un tema sul quale tutti hanno cercato di fare bella figura alle ultime elezioni regionali. «È una condotta disdicevole, che trasgredisce le più elementari norme di legge, offende e viola l’intero Codice Etico sottoscritto dai candidati solo due giorni fa».

Poi la critica si fa diretta e personale: «Lo scorso 5 novembre – continua Funiciello – l’On. Sassoli scrisse su twitter “Stop degrado a Roma: mia sarà una campagna elettorale pulita. Non con i manifesti ma tra la gente e sul web». L’affissione copiosa di manifesti abusivi in giro per Roma contraddice clamorosamente l’impegno assunto pochi mesi fa. I manifesti abusivi dell’On. Sassoli recitano “Roma vince”. Dubitiamo che l’abusivismo accresca le possibilità di vittoria dell’On. Sassoli, ma di certo-conclude Funiciello – coi suoi manifesti “Roma perde ». E l’ex mezzobusto del tg1, che ieri si è impegnato in un mini-tour prima al Centro anziani, poi al mercato di via Portuense, terminato infine con una visita all'ospedale San Camillo Forlanini, non ha potuto che replicare cinguettando su Twitter: «Visti i manifesti fuori posto di @DavidSassoli, ne chiederemo conto. Segnalateci problemi».

F.U.