Idi, la pia Congregazione ricorre contro la Asl RmE

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Dopo la consegna del dossier da parte della proprietà, la notizia è piombata come un macigno: la Asl Rm E ha deciso di sospendere l’autorizzazione all’esercizio dell’Ospedale classificato San Carlo di Nancy.

E subito la proprietà dell’ospedale religioso ha chiesto con un ricorso d'urgenza al Tar del Lazio contro «la comunicazione della Regione Lazio del 26 marzo 2013» di fermare la decisione della Regione Lazio.

Quest’ultima si è spiegata attraverso un comunicato ufficiale: «La sospensione temporanea dell’autorizzazione all’accreditamento del San Carlo di Nancy era un provvedimento inevitabile, alla luce delle carenze igienico- sanitarie e del mancato rispetto delle norme di sicurezza registrati in seguito ai sopralluoghi e presenti anche nelle controdeduzioni prodotte dalla proprietà stessa.

La sospensione temporanea è intervenuta nel totale rispetto della legge, ma soprattutto a tutela di pazienti e lavoratori. Ci auguriamo che, anche in virtù di questo provvedimento, la proprietà nel più breve tempo possibile possa adempiere alle prescrizioni addotte e interrompere in questo modo il processo di sospensione». Per i legali dell’Idi la decisione della regione «prefigura una interruzione di pubblico servizio sanitario».

Per i sindacati atti come questo portano soltanto ulteriore confusione e tensione in un ambiente che da mesi sente la pressione di una situazione precaria e finanziariamente difficile.Il segretario dell’Ugl Sanità, Antonio Cuozzo, e il coordinatore dell’Ugl Sanità, Antonino Gentile hanno tuonato: «Dopo circa due anni di patimenti, di stipendi non pagati e di continue incertezze, ci mancava solo questo».

Tommaso Ausili segretario generale Cisl Lazio, e Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl Funzione Pubblica di Roma hanno chiesto «con urgenza al presidente della Regione Zingaretti e all’assessore al Lavoro di partecipare al tavolo tecnico per capire che cosa si può e si deve fare». Più dura infine la reazione del responsabile della Uil Fpl Sandro Bernardini che ha detto: «Chiediamo alle Istituzioni competenti di intervenire sulla questione e di verificare inoltre le condizioni per un conseguente immediato commissariamento dell’Asl. In serata lintervento del presidente Zingaretti: «Ho preso visione della determina del direttore generale della Asl RmE e sul San Carlo di Nancy che a mio giudizio va ben oltre le prescrizioni contenute nella determina dirigenziale.

Tali prescrizioni prevedevano una sospensione temporanea per consentire la messa in sicurezza della struttura senza interrompere le accettazioni o i ricoveri. Pertanto per la risoluzione della vicenda, nel rispetto totale della legge e seguendo un principio di ragionevolezza, auspico che la Asl Rme accolga le indicazioni date dalla Regione che non prevedevano assolutamente la chiusura dell'istituto ma esclusivamente la sospensione temporanea e guidata di alcune attività fino alla messa a norma dell'intera struttura».

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