Roma sempre più regno dei single

0
19

Roma sempre più città di persone che vivono da sole. Chi da solo fa famiglia a sé rappresenta oggi il 44 per cento della popolazione cittadina, mentre nel 2001 erano il 28% dei nuclei familiari romani. Si tratta di 596mila persone e sono raddoppiate rispetto al 2001 (+104%, ovvero 303mila persone in più).

Sono in prevalenza donne: il 58,4% del totale delle persone che vivono da sole, mentre gli uomini sono il restante 41,6%. Gli anziani che vivono da soli sono 250mila (il 41,9% del totale) e le persone sole fino a 64 anni 346mila (il 58%) e in rispetto al totale la maggior parte delle persone sole sono donne.

Tutti questi numeri, elaborati dal Censis e presentati ieri nel rapporto «Modi di vivere a Roma, tra centro e periferia» presso l’Associazione Civita mostrano il volto della moderna capitale, fatta non solo di centro, quartieri e periferie ma anche di dinamiche interne ad essi tipiche di questi anni. A Roma la scelta di vivere da soli è quindi trasversale al territorio cittadino, alle classi di età e ai ceti sociali. Giovani, adulti e anziani, italiani e stranieri, persone autosufficienti o con difficoltà di autonomia, cittadini con buoni impieghi e redditi soddisfacenti e persone che stentano a entrare o a reinserirsi nel mercato del lavoro: non c’è un identikit univoco del romano single: secondo lo studio nel periodo 2005-2010 gli anziani che vivono da soli sono aumentati del 20,7%, le persone sole con meno di 64 anni del 6%, gli adulti di 18-44 anni del 12%.

Vivere da soli dunque ha tanti significati, a seconda dell’età e delle storie delle persone. Di sicuro significa dover risolvere i quotidiani problemi in modo nuovo, escogitando situazioni che ricreino quella socialità che non si crea nel nucleo dei conviventi. Per i romani che vivono da soli l’accorpamento territoriale della famiglia è una strategia fondamentale. Il 46,4% ha almeno un genitore che vive a un massimo di mezz’ora a piedi dalla propria abitazione (di questi, oltre un terzo a meno di 15 minuti). Il 42,2% ha parenti stretti nelle prossimità e il 66% può contare su amici che vivono nelle vicinanze. Tra i single ci sono 67mila persone con reddito basso, 36mila non autosufficienti, 15mila disoccupati di lungo periodo, 10.400 Neet, cioè giovani che non studiano e non lavorano, 8.500 persone con 50 anni e oltre che cercano lavoro.

I giovani single a Roma utilizzano molto i social network. Il 77% dei cittadini soli si dichiara disponibile ad aiutare i vicini e il 46% ha ricevuto aiuto da loro. Il 31% frequenta la piazza, il bar, i parchi pubblici. Il 30% partecipa a feste, processioni, iniziative collettive che si svolgono nel proprio quartiere. Il 23% è coinvolto nella soluzione dei problemi della comunità. E per il futuro? Secondo il Censis, se la tendenza innescatasi in questi anni proseguirà, nel 2020 saranno 744mila le persone che vivono da sole a Roma. L’aumento calcolato sarà dunque pari al 25% e i single costituiranno il 30,6% dei maggiorenni residenti nella capitale.

F.U.