Sanità, Idi: relazione alla Regione

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Domani prenderà il via il tavolo tra Idi, Regione e parti sociali sul futuro del gruppo sanitario religioso da mesi in profonda crisi finanziaria. Intanto ieri pomeriggio è stata consegnata la risposta del gruppo Idi Sanità al sollecito della Regione Lazio che esortava il gruppo a compiere gli adempimenti necessari per essere a norma in tutte le strutture per la tutela della sicurezza dei lavoratori e dei pazienti.

La richiesta era arrivata dalla Regione Lazio lo scorso venerdì nel corso di un vertice al quale avevano partecipato, su rischiesta delle organizzazioni sindacali tutti i soggetti responsabili della vicenda, dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti, all’assessore al lavoro Valente, alla struttura commissariale, alla dirigenza dell’Idi Sanità e ovviamente con le rappresentanze di Cgil FP, Cisl FP, Uil FPL E Ugl Sanità. La risposta, articolata in una relazione di 37 pagine e corredata da 12 allegati, dà ampiamente conto delle criticità in termini di sicurezza e igiene del lavoro, di sicurezza antincendio e di gestione dell'emergenza e di conformità ai requisiti dell’accreditamento, riscontrate da alcune ispezioni condotte dal Servizio prevenzione sicurezza ambienti di lavoro, dall'Asl RmE, dai Vigili del Fuoco.

I risultati di queste visite ispettive avevano spinto la Regione Lazio a chiedere al gruppo Idi Sanità di produrre documentazione relativamente alle condizioni dell’Irccs Istituto dermopatico dell'Immacolata e dell’ospedale generale di zona San Carlo di Nancy. Dopo aver analizzato dettagliatamente i rilievi evidenziati dalla Regione Lazio relativi ad alcuni parametri, specie di natura strutturale, il gruppo Idi Sanità ha avanzato le sue proposte per una modulazione degli interventi necessari (comunque ascrivibili, in buona parte, al macro ambito della sicurezza del lavoro e dell'infrastruttura: la manutenzione antincendio, dei vari quadri elettrici e degli impianti di aerazione e condizionamento e delle apparecchiature elettromedicali).

La documentazione prodotta si conclude con una tabella generale delle priorità, che rappresenta la sintesi delle linee d’intervento stimate come prioritarie per assicurare alla continuità di esercizio delle strutture ospedaliere analizzate, i crismi minimi della sicurezza infrastrutturale a tutela dei pazienti, operatori e frequentatori al più vario titolo. «La pronta risposta attesta la nostra responsabilità nell'affrontare la delicata situazione dell’Idi- spiega Massimo Spina, direttore amministrativo del Bambino Gesù e collaboratore del delegato vicario Giuseppe Profiti per l’Idi- ed è la dimostrazione della nostra volontà di collaborare con la Regione».

(Fonte DIRE)