Regione Lazio, Zingaretti: «Rivendico scelta assessori esterni»

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Il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, questa mattina ha riaperto i lavori della seduta sospesa ieri, 25 marzo, al termine dell’intervento del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel quale ha illustrato, con un discorso lungo ed articolato, i temi chiave del programma di governo regionale. 

«Io rivendico questa scelta – ha detto il governatore durante il suo intevento in aula alla Pisana, parlando della scelta di nominare assessori esterni al consiglio -. Ridurremo drasticamente le spese, per avere un'organizzazione più snella. Ma non sacrificheremo la competitività, dentro una logica di tagli lineari o quello che può essere un investimento per lavorare meglio. Penso inoltre che con 50 consiglieri si ridà centralità al Consiglio, che deve tornare a legiferare. Grazie alla maggioranza che mi sostiene perché ha condiviso questa scelta. Siamo la penultima regione d'Italia per produzione legislativa». 

«Rivisiteremo il Piano Casa e faccio miei tutti i rilievi mossi a quel Piano Casa da tutti i governi che si sono succeduti e dalle sovrintendenze. Noi ci proponiamo non di ripartire da zero – ha spiegato Zingaretti – ma attraverso la proposta di un Testo Unico sull'Urbanistica di reintrodurre norme che affermino un altro modello di sviluppo urbanistico nel Lazio che non può essere fondato sul consumo indiscriminato del suolo ma deve vedere al centro il tema del riqualificazione urbana, del riuso e della semplificazione».

Poi sulla sanità è stato chiaro: «Per sgomberare il campo da equivoci, credo che il servizio sanitario nazionale sia unico e pubblico e questo modo di fornire il servizio è dato in forme diverse, anche dagli accreditati e su questo non c'è ombra di dubbio. ll SSN è uno, – ha aggiunto Zingaretti – unico e in esso ci sono forme diverse di offrire prestazioni, hanno pari dignità e avranno da parte di questa amministrazione lo stesso rigore, controllo e verifiche per aumentare la trasparenza che credo da parte di tutti sia necessaria».