Roma, inchiesta bus: arrestato ex ad Eur Mancini

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L'ex amministratore delegato di Eur Spa Riccardo Mancini è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta su una presunta mazzetta da 800mila euro versata da Breda Menarini per l'appalto relativo alla fornitura di 45 filobus destinati a circolare nel cosiddetto "corridoio Laurentina" mai entrati in servizio.

L'arresto è stato eseguito dal Nucleo polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip Stefano Aprile su richiesta del pm Paolo Ielo. Le fiamme gialle e i carabinieri del Ros stanno effettuando perquisizioni per acquisire documenti. Mancini è accusato di concussione e di corruzione. Alla base del provvedimento cautelare, tra l'altro, il convincimento del gip circa la sussistenza del pericolo di reiterazione del reato.

L'ex ad il tre febbraio scorso si presentò spontaneamente dal pm e in quell'occasione ammise di aver 60mila euro, ma solo dopo che l'appalto per la fornitura dei bus era stato assegnato.

Nell'inchiesta oltre a Mancini (che si è dimesso da Eur spa il 24 gennaio scorso) è indagato l'ex ad di Breda Menarini Roberto Ceraudo (per l'accusa avrebbe versato la mazzetta); l'imprenditore Edoardo D'Inca' Levis, il quale ha sostenuto di aver predisposto il 'fondo nero' per la tangente; Lorenzo Borgogni, ex responsabile delle relazioni esterne di Finmeccanica; Lorenzo Cola, ex consulente esterno del colosso della difesa; Marco Iannilli, commercialista di Cola; due dirigenti di Breda Menarini, una delle aziende fornitrici dei bus, in carica nel 2009.