Inchiesta bus, gip: «Per Mancini unica misura idonea è carcere»

0
152
 

"Esiste concreto pericolo che l’indagato commetta delitti della stessa specie di quello per cui si procede (per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni). Lo si desume dalle specifiche modalità e circostanze del fatto. La gravità dei fatti contestati è indice che evidenzia, da solo considerato, il pericolo di recidiva. Un pericolo ribadito dalla circostanza che simili condotte s’inseriscono in un contesto istituzionale al quale egli non è per nulla estraneo. I suoi interlocutori, le persone dalle quali è circondato e da cui è più spesso contattato, appartengono ad una realtà istituzionale che ha un peso a prescindere dai ruoli formali". Lo scrive il gip Stefano Aprile nel motivare le esigenze cautelari a carico dell'ex Ad di Eur spa Riccardo Mancini. 

"Giova in particolare osservare come le modalità violente che hanno caratterizzato la storia personale di Mancini – si legge nell'ordinanza – ed eloquentemente evidenziate dal certificato penale, che segnala precedenti per porto illegale di armi e ricettazione, non siano estranee alle prassi istituzionali dell’indagato, così com’è evidenziato dalla concussione commessa. Deve infine ritenersi sussistente il pericolo d’inquinamento probatorio. Il fatto per cui è procedimento s’inserisce in un più ampio contesto corruttivo, non ancora chiarito nei suoi tratti essenziali, non essendo ancora noti compiutamente i flussi finanziari e la loro destinazione finale.

Le dichiarazioni dell’indagato hanno chiaramente avuto la funzione di dirottare su binari morti l’attività investigativa, contro ogni evidenza logica e probatoria. Dalle disposte intercettazioni telefoniche a carico di Mancini è emersa una (quasi ossessiva) prudenza dell’indagato Mancini a intrattenere contatti con il mezzo del telefono, preferendo questi utilizzare l’apparato solo per fissare appuntamenti diretti e riservati, pur ricoprendo egli posizioni pubbliche ed intrattenendo rapporti amicali, di lavoro e di comune interesse socio-politico con personaggi istituzionali di primissimo piano anche a livello nazionale.

Il medesimo Mancini è risultato, inoltre, seriamente preoccupato per dovere giustificare una certa disponibilità economica sui propri conti correnti negli anni passati a seguito di un accertamento dell’Agenzia delle Entrate al quale si appresta a fare fronte contattando alcune persone in grado di fornire i giustificativi, verosimilmente ex post. È emerso, inoltre, che Mancini dispone di altra utenza cellulare diversa da quella intercettata e non ancora compiutamente individuata". Insomma, per il gip "una misura diversa dalla custodia cautelare in carcere vanificherebbe le esigenze di tutela insite nel provvedimento restrittivo, tenuto conto dell’intensità delle ragioni cautelari.

Si aggiunga, con riguardo all’inadeguatezza di una misura quali gli arresti domiciliari, che egli in tale condizione potrebbe riprendere i contatti con l’ambiente, istituzionale e non, all’interno del quale sono maturati i fatti per cui è procedimento, nonché concordare con i correi posizioni difensive. Si consideri, infine, che una misura quali gli arresti domiciliari, consentirebbe la fuga immediata dell’indagato". Pertanto "la custodia in carcere appare proporzionata all’entità del fatto ed alla sanzione che si ritiene possa essere irrogata". Quanto invece alla posizione del commercialista Marco Iannilli per il quale la Procura aveva sollecitato l'arresto, tale istanza è stata respinta dal gip non ritenendo sussistenti le esigenze cautelari, considerata la sua confessione e la collaborazione con gli inquirenti. 

È SUCCESSO OGGI...

Roma, arriva il piano delle partecipate: da 31 a 11 e 90 milioni di...

Il gruppo Roma Capitale passa da 31 a 11 società partecipate, che vengono così più che dimezzate. Producendo subito potenziali benefici economici per le casse comunali stimati in circa 90 milioni di euro: 80 milioni di...

Blocco Studentesco Ostia: striscione alla stazione di Acilia contro il sindaco Raggi

“Un altro anno scolastico tra le macerie, Raggi incompetente!” Questa è la frase dello striscione affisso dal Blocco Studentesco all'entrata della metro di Acilia. All'inizio del nuovo anno persistono i vecchi problemi legati all'edilizia...

Roma, uccise la madre soffocandola con un cuscino: pm chiede 30 anni al figlio

Trenta anni di reclusione con rito abbreviato. E' la condanna chiesta dalla procura di Roma per Lorenzo Borghi, il ventiquattrenne accusato dell'omicidio volontario di sua madre. La richiesta è stata avanzata dal pm Vittoria...
cronaca di roma falso poliziotto rapina

Ossessionati dal make-up, la trovata di tre ladri a Roma

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato, con l’accusa di furto aggravato in concorso, tre cittadini romeni che avevano asportato numerosi prodotti di cosmesi da un supermercato di viale Palmiro Togliatti. I tre...

Atac, assicurata attività di sorveglianza nelle stazioni della metropolitana

In relazione a notizie di stampa che paventano l'interruzione del servizio di sorveglianza svolto dalle unità cinofile in alcune stazioni metro, Atac precisa che questo ​è solo uno degli strumenti impiegati quotidianamente dalla Security...