Regione, prima riunione della giunta Zingaretti: «Assessori in ufficio con mezzi propri»

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Quasi un'ora e mezza di riunione. Tanto è durata la prima giunta regionale del Lazio, presieduta dal governatore Nicola Zingaretti. Ad attendere tanti giornalisti, telecamere e fotografi, ma soprattutto tanti dipendenti che hanno affollato la sala Tevere. "La nostra grande innovazione – ha detto Zingaretti – sarà il rigore perché questa Regione soffre di un debito drammatico e vogliamo affrontarlo non tagliando la qualità dei servizi ma cambiandoli e in questo serve il vostro aiuto indicando gli sprechi agli assessori di riferimento".

"Tuteleremo il diritto al lavoro – ha spiegato ancora il governatore – si possono tagliare tanti consigli di amministrazione e si può razionalizzare tanta spesa pubblica. È tutto un tentativo: in giunta abbiamo detto che le scommesse hanno due fasi ovvero farle e vincerle ma se non si fanno non si vincono".

Durante la riunione ad ogni assessore regionale donna è stato donato un mezzo di fiori, fatto trovare sulla scrivania. L'incontro, che doveva essere una conferenza stampa, si è trasformato anche in una presentazione ai dipendenti presenti numerosi in sala. 

"Abbiamo preso la decisione – ha detto il presidente Zingaretti nel corso della riunione – che tutti gli assessori andranno a lavorare con il proprio mezzo. Utilizzeremo la macchina di rappresentanza quando siamo coinvolti in attività istituzionali. E' un segnale importante. Un altro provvedimento che abbiamo adottato è la riduzione da 20 a 12 delle direzione regionali.

Era l'unico atto possibile ora, per l'inizio della riorganizzazione, semplificazione e efficientemento della macchina organizzativa, di una filiera troppo lunga che va dall'assessorato all'ufficio. Questo processo continuerà – ha aggiunto Zingaretti -. Abbiamo voluto dare questo segnale che porterà uno snellimento importante sia dal punto di vista burocratico che dei costi". 

Zingaretti poi scherzando ha aggiunto: "Per la prima volta, noi uomini siamo in minoranza in Giunta. Questa scelta è figlia della volontà messa nella selezione che ha guardato al merito, ai curricola e alle capacità personali".