Diplomazie al lavoro per riportare Marchini in partita

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Eppur si muove. Ovviamente non ci riferiamo alla famosa frase di galileiana memoria, ma a quei moti sotterranei che paiono assestare a sinistra le faglie mobili delle candidature per la poltrona di sindaco della capitale.

Al moto di assestamento aveva dato origine una prima apertura del capogruppo del Pd Umberto Marroni (vedi articolo in pagina) che invitava tutti, ma proprio tutti, ad un confronto programmatico sui problemi di questa città messa in ginocchio dai 5 anni della gestione di Alemanno. Seguiva il plauso dell’altro candidato alle primarie del Pd David Sassoli che per bocca del suo portavoce Roberto Quillo apprezzava l'iniziativa perché «aiuta il dibattito sul terreno del programma». Anzi, poco più tardi lo stesso Sassoli stesso invitava l’imprenditore e candidato Alfio Marchini ad un confronto oggi stesso presso la biblioteca di Corviale «per parlare di Roma».

Non tardava la risposta dell’imprenditore il quale accettava l’invito dei due esponenti democratici aggiungendo: «L'invito che ho ricevuto da David Sassoli, notoriamente ad oggi il candidato più popolare del centrosinistra, dimostra una straordinaria generosità politica nell’anteporre al proprio personale interesse il progetto di allargare alla società civile il fronte democratico deluso dalle promesse tradite del Sindaco uscente. Ebbene, davanti ad un tale gesto di nobiltà politica ci può essere solo una risposta positiva al fine di determinare insieme le condizioni per un cammino».

Molto di più che uno scambio di cortesie ma il probabile risultato di un lavoro delle diplomazie per ricondurre l’ancora incerto imprenditore nell’ambito di primarie effettivamente “aperte”. Dell’asse Sassoli/ Marroni avevamo scritto nei giorni scorsi ma l’odierno invito a Marchini ad aggregare le intenzioni potrebbe ridurre di fatto il numero dei candidati ove egli decidesse di competere, non solo al confronto sul programma, ma anche alle primarie. Rimarrebbe ancora in lizza, fra i favoriti, il competitor Ignazio Marino sostenuto da Goffredo Bettini e osteggiato immediatamente da Marroni che ne aveva criticato l'appartenenza ad una componente del partito e la sostanziale inesperienza sui problemi di questa città. Insomma, anche dopo la raccolta ed il deposito delle firme avvenuto lunedì i giochi paiono ancora del tutto aperti.

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