Ipa senza pace, sotto accusa la selezione del personale

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L’allarme l’ha lanciato la Fp Cgil, ma lo ha sintetizzato ancor meglio il consigliere comunale Paolo Masini. Al centro della polemica ancora una volta, l’Ipa, l’istituto di previdenza dei dipendenti comunali commissariato e ancora nell’occhio del ciclone.

Spiega Masini: «Si fa un reperimento di personale da comandare in un ente di cui si ignora ancora la natura giuridica e, come se non bastasse, la circolare di reperimento non raggiunge nei tempi dovuti tutti i posti di lavoro. Ultima chicca, si procede alla selezione con quiz dei quali non si conosce l’origine, né sono noti i costi di questa operazione e chi dovrà esaminare gli elaborati dei concorrenti». L’analisi è chiara, come del resto le conclusioni a cui giunge. «Il commissariamento di Alemanno – ha aggiunto Masini – ha fallito su tutti fronti. Non ha riscritto lo statuto dell’ente limitandosi ad alcune piccole correzioni, non ha rispettato il D.L. 78/10 richiamato nell’ordinanza di nomina, ha deciso che quest’anno i figli degli iscritti IPA non potranno partecipare ai soggiorni studio se non tramite l’Inps, gestione ex Ipdap, ha deciso che i pensionati non avranno diritto alle cure termali, da sempre patrimonio dell’Ipa».

«L’unico risultato raggiunto da questa dissennata gestione è di aver colpito il personale che lavora da anni presso l’Ipa

e che, per la prima volta nella storia dell’ Istituto, oggi si mobiliterà contro il com- portamento irresponsabile del Commissario Straordinario che procede indisturbato, protetto dal silenzio del Sindaco che l’ ha nominato. Il risultato è un ente sempre meno al servizio dei dipendenti capitolini e sempre più bacino elettorale per alcuni» La storia, la ricordiamo, è quella di un commissariamento che aveva portato tra i risultati l’inspiegabile “adeguamento” (al rialzo ovviamente) dei com- pensi del commissario al livello del direttore. Il dramma, al di là di questi aspetti, è quello che ricade proprio sui lavoratori, come ha denunciato ieri la Cgil: «Ancora una volta l’Amministrazione Capitolina assume un comportamento non improntato ad una corretta gestione della macchina capitolina, concedendo ad un struttura, l’IPA la cui natura giuridica ancora non é stata chiarita, del personale con numeri

incomprensibili, svuotando ulteriormente i propri organici. Continuiamo a denunciare come l’eventuale utilizzo del personale coinvolto avverrebbe in spregio a quanto previsto dalla normativa vigente. E’ inaccettabile che la Giunta Alemanno con un silenzio compiacente, abdicando alle proprie funzioni, deleghi la selezione del personale a soggetti esterni come IPA che delegherà, utilizzando i soldi degli associati, ad una ulteriore commissione esterna. Abbiamo chiesto per questo al Sindaco l'immediata sospensione della procedura ed il ripristino di una corretta gestione delle risorse umane già carenti al Comune di Roma».

«Speriamo che ancora una volta a pagarne le conseguenze non siano i lavoratori e gli iscritti all’IPA che ogni giorno vedono diminuire la qualità e la quantità dei servizi».

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