Elena Fattori, la grillina di Genzano che ha votato Piero Grasso

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Elena Fattori da Genzano di Roma, è una senatrice a cinque stelle e con due palle così. È uno dei famosi grillini accusati di “alto tradimento” per aver votato Pietro Grasso nel ballottaggio alla presidenza del Senato piuttosto che optare per la scheda bianca, come fatto dalla maggioranza di M5S. Una decisione più istituzionale che politica, quella della biologa castellana che adora lo joga, che però l'ha fatta finire dritta dritta nell'occhio del ciclone. Forse un po' troppo duramente. La Fattori però senza troppi balletti ieri mattina ha rivelato al popolo stellato (e non) di facebook le ragioni della sua scelta, dimostrando coraggio e trasparenza: «Seguo le direttive del nostro portavoce Crimi di dichiarare pubblica- mente su Fb il proprio voto alla presidenza del Senato. Credo si fosse già capito ma ora lo dichiaro a chiare let- tere: io ho votato Grasso». Queste le prime parole di Elena, che confida il percorso che l'ha condotta all'ex magistrato siciliano: «L'ho votato però, molto sinceramente, convinta di adeguarmi alle indicazioni dell'assemblea e della mia coscienza. 

E' stata un'assemblea concitata, sofferta, purtroppo conclusasi in fretta e senza il tempo di raccogliere le idee e di rica- pitolare le decisioni, di verificare i presenti, e dalla quale l'unica cosa emersa all'una- nimità è stato il no a Schifani». Azione con tanto di concreta causa: «Quindi non tanto in mancanza di coerenza abbiamo peccato ma piuttosto in un’organizzazione ancora imperfetta. Ma maggiormente – continua la Fattori che, oltre ad essere una grillina, ha avuto varie collaborazioni col comitato Acqua Pubblica di Genzano e col No Inc di Albano – del fatto di esserci la- sciati prendere dalle emozioni e troppo poco dalla logica politica ma concedeteci l'attenuante del fatto che eravamo lì da soli due giorni». Infine l'ultima puntualizza- zione: «Era una votazione per una carica istituzionale che non significa assolutamente nè da parte mia nè del gruppo una apertura ad ap- poggi a forze politiche». Concetto già espresso sempre dalla Fattori e sempre su Fb appena 24 ore prima. «Se Bersani e company si sono fatti questa idea sbatteranno contro un muro solido nella richiesta della fiducia».

Punto. Piuttosto qual è stata la reazione degli internauti elettori al mea culpa” di Elena? Il post sul suo profilo parla chiaro: oltre 200 “mi piace” e una sessantina di “condivisione di stato”, segno che le dichiarazioni della Fattori sono state in parte apprezzate. Certo, non sono mancate le critiche dei cittadini grillini: c'è chi dice che “la poltrona purtroppo fa brutti scherzi”, chi ne apprezza la sincerità ma rimane “ugualmente deluso” e chi la bacchetta consigliandole: “Se vuoi essere coerente fai quello che ti dice il tuo capogruppo, dimettiti e poi palla al centro si ricomincia.

Per il rispetto di chi come me vi ha dato fiducia”. Al contrario altri si schierano a sua difesa: “Ti dico che hai fatto bene. Mi sento rap- presentato”, rimarca Rob. “Nessuno è perfetto, ma questa imperfezione a me piace perchè oltre alla testa c'è il cuore, non bisognerebbe mai dimenticarselo”, rincuora da par suo Anna. Questi, dunque, alcuni dei 412 commenti (dopo appena 5 ore) a corredo del “post” della Fattori: 412 cittadini che hanno giudicato la scelta di coscienza della senatrice a cinque stelle e con due palle così. E mentre infuria la polemica sull’oscramento del sito romano dei 5Stelle, domani alle 17 si terrà a Roma, presso l’Associazione “Sotto casa di An- drea” in Via dei Volsci 126/b, l’incontro pubblico tra i movimenti sociali e i due neoeletti alla Regione Lazio del M5S, Davide Barillari e Silvana Denicolò.

Marco Montini