Centrale del latte più vicina l’acquisizione

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«Senza ombra di dubbio siamo interessati ad acquisire la Centrale del Latte». Lo ha detto il presidente e ad della Fattoria Latte Sano in via della Muratella, Marco Lorenzoni, a margine di una visita all'azienda Gianni Alemanno.

Poco prima il sindaco aveva ricordato che «Latte Sano è arrivata seconda nella gara per la privatizzazione della Centrale del latte e furono loro a fare il contenzioso contro il Comune di Roma che dopo diversi anni gli ha dato ragione sul fatto che il modo in cui era stata fatta la privatizzazione e la successiva vendita fatta da Cirio a Parmalat era una procedura assolutamente illegittima». «Lorenzoni in questi anni – ha aggiunto Alemanno – ha condotto una battaglia contro una gara fatta male. Adesso serve una definizione chiara attorno ai diritti alla centrale del latte per creare un meccanismo produttivo legato al territorio».

La vicenda risale al giugno del 2010 quando il Consiglio di Stato, dopo dodici anni di telenovela giudiziaria, stabiliva che l’atto con il quale il Comune di Roma nel 1998 cedette la Centrale del Latte alla Ciriodi Sergio Cragnotti andava ritenuto nullo. Ugualmente nulla la transazione in cui il Campidoglio, guidato allora dalla seconda Giunta Rutelli, si accontentò di 15 miliardi (di lire) senza far valere una specifica clausola del contratto: il divieto di cedere l’azienda prima di cinque anni, cosa che la Cirio al contrario fece a poco più di dodici mesi dall’acquisto, rivendendo la società alla Parmalat di Calisto Tanzi con una plusvalenza di centinaia di miliardi. La sentenza segnò la vittoria della battaglia della Ariete-Latte Sano, alla quale il Campidoglio dovette pagare i danni.

La società guidata da Marco Lorenzoni, quando il Comune decise di mettere all’asta la Centrale, partecipò alla gara pubblica per l’acquisto. La Parmalat a sorpresa si ritirò e la Cirio di Cragnotti presentò un’offerta molto più alta rispetto alle altre e vinse la partita del 1998: fu una delle tante privatizzazioni degli Anni Novanta, gestita in quel caso dall’allora assessore al Bilancio Linda Lanzillotta. Ma nel maggio del 1999 la “multinazionale” dell’ex presidente della Lazio rivendette la Centrale alla Parmalat stessa.

La Centrale del Latte, con la decisione del Consiglio di Stato, tornò potrebbe proprietà del Comune. Il quale però poteva rimetterla sul mercato con una nuova gara. Già allora Mauro Lorenzoni si disse «pronto a fare un’offerta per al Centrale se vi sarà una nuova asta pubblica». Questa la storia che potrebbe concludersi con una cessione che per la sua complessità ricadrà eventualmente nei poteri della prossima amministrazione comunale. Per ora, come al solito, solo un annuncio di operose intenzioni.

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