Pd, prime polemiche per i candidati alle primarie

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Si stanno ormai raccogliendo le firme per le primarie di coalizione e “aperte” per l'indicazione del candidato sindaco alle prossime comunali. I moduli prestampati sono già disponibili presso la sede cittadina del Pd.

Come noto sono necessarie 1300 firme iscritti oppure 4000 firme di cittadini elettori trattandosi proprio per rimarcare il carattere aperto della competizione. Già lunedì saranno noti i candidati ufficiali alla corsa e si capirà se sarà stato condotto e con quali risultati quel lavoro di scrematura dei numerosi pretendenti che il segretario Marco Miccoli aveva preannunciato a conclusione dell’assemblea in sant'Andrea delle Fratte di venerdì e sabato scorsi.

Come abbiamo scritto ieri ha già rinunciato Goffredo Bettini che con la sua candidatura aveva animato il dibattito all'interno del pd capitolino, ma le polemiche non paiono placarsi perché sempre ieri il deputato e capo gruppo consiliare di quel partito Umberto Marroni aveva avanzato dubbi sulla “mossa” di Bettini che preluderebbe all'entrata in lizza del cardiochirurgo Chirurgo on. Ignazio Marino.

Ieri è ritornato sull’argomento nel corso di una intervista a Radio Citta' Futura «Sono completamente critico verso la candidatura di Ignazio Marino alle primarie» ha dichiarato. Una candidatura che a suo avviso sarebbe «avulsa dalla città e che stringe ancor di più il campo identitario, dal momento che (Marino) è il leader di una corrente minoritaria del Partito democratico».

Inoltre per il capogruppo «chi sta lavorando alla sua candidatura compie un errore» perché le figure dei competitors già ci sono, mentre «lui non voleva nemmeno candidarsi essendo, per giunta, capolista in Piemonte». L'unica a raccogliere quella che si può definire una provocazione politica è stata l'esponente del Pd romano, Ivana Della Portella, candidata al Senato nelle liste del Partito democratico del Lazio che ci è andata piuttosto pesante.

«Dopo aver fatto per quattro anni una flebile opposizione ad Alemanno – dichiara in una nota d'agenzia forse ispirata- Marroni continua ad attaccare il Pd invece di pensare a vincere le elezioni. Questa volta è toccato ad Ignazio Marino. Quanto ancora dovremo sopportare le sue continue esortazioni autodistruttive? ». Uno spicchio di polemica che potrebbe essere la spia di un posizionamento delle varie correnti del Pd in vista di queste primarie “aperte” che nelle intenzioni dovrebbero superare lo scontro fra le correnti correnti per privilegiare uomini e programmi.

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