Primarie, inizia la scrematura

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Se il movimento 5Stelle è già a buon punto nelle sue consultazioni on line, a sinistra se non si brancola nel buio, si attende ancora il fine settimana con la conta della raccolta di firme per la corsa alle primarie dalle quali emergerà il nome del candidato sindaco.

La novità di ieri è che Goffredo Bettini ha ritirato la sua candidatura, che in verità non era mai stata formalizzata. Potrebbe essere un segnale di quella scrematura che il segretario del Pd romano Marco Miccoli aveva ipotizzato nel corso delle direzione del suo partito che aveva fissato le regole delle primarie, ma qualcuno la pensa diversamente.

E’ il caso dell’onorevole Marroni, ancora capo gruppo capitolino del Pd, che parla di tatticismo del «suo amico» Bettini che da tempo avrebbe puntato sul suo candidato, il prof. Ignazio Marino che secondo alcuni quotidiani dovrebbe decidere la candidatura a ore. Certo è che sotto il profilo politico il professore potrebbe essere considerato una creatura di Bettini che lo contrappose a Franceschini e Bersani quale terzo incomodo alle primarie per la segreteria del Pd nel 2009.

Molta acqua è passata sotto i ponti e le cose cambiano. Chi invece non cambia opinione è l’eurodeputato ed ex anchorman David Sassoli che si sta organizzando per le primarie da tempo. Già si notano per tutta la città i manifesti con la sua effigie che come ha precisato ieri precisa vengono «affissi rigorosamente solo nelle plance elettorali, basta imbrattare Roma». Al centro della sua campagna «l’idea che non basta un nome e una faccia per cambiare Roma. C’è bisogno che ognuno ci metta la propria faccia….».

Mentre Sassoli ci mette la faccia e annuncia che in caso di sua vittoria alla primarie lascerà l’Europarlamento, implacabile prosegue la sua campagna elettorale Alfio Marchini che ieri sera è stato anche ospite di Lilli Gruber sul format de la 7 “otto e mezzo”. E ancora nella mattinata scriveva che «mentre si discetta su nomi candidati, alleanze presenti e future» lui preferisce continuare a parlare di programmi, idee concrete e «di come rivoluzionare il governo di questa città che si merita ben altro». Tanto per far capire che primarie o no lui il suo programma di governo della capitale ce l’ha già.

Va anche detto che l'imprenditore candidato da tempo denuncia il «silenzio omertoso sulle risorse realmente disponibili per il rilancio di Roma» e preannuncia che nel corso della trasmissione con la Gruber presenterà la sua proposta di riorganizzazione degli assessorati. Poi rivolto ai grillini su Twitter ammonisce «Attenzione a non cadere anche voi @M5S nella trappola di una campagna virtuale per poi dovervi smentire con nuove tasse e tradire promesse» .

Intanto ieri 80 personalità romane hanno sottoscritto un appello rivolto a Paolo Gentiloni, candidato alle primarie del centrosinistra per il Campidoglio, chiedendo una svolta che faccia uscire Roma dalla crisi attuale e per rivendicare un ruolo attivo nella prossima stagione della Capitale, anche a esperienze e competenze che non si riconoscono nella politica. L’appello verrà presentato nel corso di un confronto con lo stesso Gentiloni oggi alle ore 18 all’Oratorio del Gonfalone in Via del Gonfalone 32a.

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