«Rifiuti, serve un piano industriale»

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«Non ci ha stupito la notizia diffusa da Cittadinanzattiva che la bolletta rifiuti dei romani sia ben oltre la media nazionale e che sia aumentata di oltre il 50% proprio negli ultimi anni. Tutti i cittadini se ne sono accorti guardando il loro portafogli. Queste sono le conseguenze di una incapacità di Comune e Regione di gestire l'emergenza e di pensare a un futuro sostenibile per Roma». Così Estella Marino, responsabile del dipartimento per le Politiche ambientali e della sostenibilità del Pd Roma, commentando le notizie sulle tariffe rifiuti di Roma e sulle voci di nuove discariche.

Marino attacca l’inerzia della Giunta capitolina e la mancanza di una visione organica della gestione dei rifiuti. «L’evidenza più grave di questi giorni- continua- è che mentre Alemanno e l’Ama sbandierano un raggiunto 30% di raccolta differenziata (meno della metà della quota del “Patto per Roma” che ne prevede il 65%), non è stato stilato alcun piano credibile di gestione futura dei rifiuti e siamo tornati al toto-discariche».

«Quello che serve a Romaaggiunge- è un vero e proprio piano industriale per Ama: investire e riqualificare gli impianti di trattamento; qualificare il personale e studiare piani per la raccolta differenziata porta a porta con il coinvolgimento dei territori; dotare l’Ama di un management e dei tecnici altamente qualificati, bonificando l'azienda di persone non competenti che hanno occupato posti, a tutti i livelli, solo per fedeltà e appartenenza politica».

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