Primarie Pd Roma, Bettini: non mi candido, avrò ruolo servizio

0
28
 

"Qualche settimana fa annunciai di essere pronto a presentarmi alle primarie per la scelta del candidato sindaco, al fine di suscitare un’iniziativa più incisiva e consapevole dei gruppi dirigenti, a fronte della prova difficilissima che a Roma sta di fronte ai democratici. Le acque si sono mosse. Si va verso un allargamento del campo delle primarie”. Così Goffredo Bettini in una lettera pubblicata oggi sul Corriere della Sera.

“Emergono personalità con profili di autonomia e di impegno civico – spiega l'ex coordinatore del Pd -; se a questo si aggiungesse una semplificazione delle candidature più interne (tutte di assoluto valore personale, ma innegabilmente meno competitive) si farebbe un ulteriore e importante passo in avanti. Non ancora, secondo me, sufficiente per recuperare il tempo perduto, che ha concesso troppo spazio ai nostri avversari; ma in grado di rimetterci in campo, se da ora il confronto sarà sui contenuti e le idee piuttosto che sul posizionamento personale o di corrente".

"In questo quadro in evoluzione positiva – conclude Bettini – per aiutare a mettere ordine, ho deciso di togliere dal campo ogni possibilità di una mia candidatura. Possibilità che, debbo dire, ha suscitato attorno a me un moto di simpatia e sostegno molto superiore a quello che mi aspettavo, avendo io lasciato ogni incarico istituzionale e politico ormai da circa quattro anni. Sostegno di tanti amici, compagni e ambienti esterni che desidero ringraziare; accompagnato, ad onor del vero, da un silenzio dei vertici nazionali e locali del mio partito. Ora il mio impegno sarà quello di offrire a tutti i candidati in campo (sottolineo tutti) le elaborazioni su Roma che sarò in grado di produrre. Svolgerò un ruolo di servizio e non di parte, che è stato poi il mio modo di essere nei trent’anni di ininterrotto lavoro intellettuale e pratico per la mia città".