Roma riformata: Municipi e statuto rinnovati

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Con 47 voti favorevoli e 2 contrari (Andrea Alzetta di “Roma in action” e Gemma Azuni di Sel). il nuovo Statuto di Roma Capitale è stato approvato ieri pomeriggio dall’Assemblea capitolina alla presenza del sindaco Alemanno. L’atto recepisce le norme introdotte dalla Finanziaria 2009 sull'ordinamento di Roma capitale e introduce alcune novità nel funzionamento degli organi.

Il provvedimento fissa a 48 il numero di consiglieri comunali, secondo quanto stabilito dalle più o meno recenti previsioni legislative. Il numero di municipi scende a 15 e la geografia circoscrizionale capitolina è in parte ridisegnata per adeguarsi al nuovo assetto (la delibera specifica sul nuovo assetto dei municipi sarà discussa dall'Assemblea capitolina a partire da lunedì).

Tra le altre novità contenute nel nuovo Statuto, la normativa riguardante le pari opportunità. In particolare, viene fissato al 50% il numero di donne che dovranno comporre la Giunta capitolina. In più, si stabilisce che nella designazione di nomine in enti e società partecipate, l'Assemblea capitolina indichi almeno un 30% di rappresentanti femminili. Per tutti gli amministratori è prevista l'adesione ad un codice etico, mentre i consiglieri comunali che non parteciperanno a più di dieci sedute di Assemblea capitolina senza giustificato motivo, decadranno dal loro incarico. E' saltata, invece, la previsione dello strumento della fiducia che era stata inizialmente proposta per velocizzare l'approvazione di alcuni provvedimenti urgenti.

E' stata poi riorganizzata la struttura organizzativa degli uffici di Roma capitale e introdotta la possibilità di istituire uffici di scopo e uffici interdipartimentali con obiettivi specifi. Sono poi stati rafforzati i poteri dell'Assemblea capitolina. In particolare, gli atti di controllo sulla giunta andranno sottoposti al parere delle commissioni. Non esisteranno più i consiglieri delegati ed è stato bloccato a 10 il numero di commissioni. I municipi potranno gestire le entrate derivanti dalla lotta all'evasione e la manutenzione del verde, e dovranno esprimere parere sui contratti di servizio.