Alemanno in camper sogna la vittoria

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Ha scelto la periferia del Laurentino 38 il sindaco Alemanno per lanciare la sua campagna elettorale per le prossime elezioni comunali.

A bordo di un camper grigio chiaro a bande azzurre, ieri ha inaugurato il suo “tour di ascolto” che toccherà nei prossimi giorni varie periferie romane. Mancano ancora le insegne elettorali, ma il sindaco ha tenuto a precisare che si tratta di un veicolo «un po’ scassato». Dopo aver fatto la sua visita pastorale nel municipio accompagnato dal fido presidente del Municipio XII Calzetta, ha dichiarato che andrà quartiere per quartiere perché occorre stare in contatto con la gente. Se non fosse che “sto contatto con laggente” sta diventando un po’ l'ossessione di tutti, un disco rotto. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano.

Ma dai! Basta farsi una passeggiata fuori dai palazzi del potere per incontrare la “ggente” vera, quella di tutti i giorni che vive tutta la sua faticosa normalità su autobus e metro. E poi chiedere semplicemente ai passanti: “come va?” per sentirsi rispondere l’iradiddio se non un vaffa. L'astuto Grillo la “ggente” se la cerca invece sulla rete tanto che gli bastano poche centinaia di smanettoni, rigorosamente controllati dal grande fratello Casaleggio, per designare dal computer di casa sindaci, deputati, consiglieri ecc.

Alemanno come ogni buon sindaco che si rispetti, ha avuto ben cinque anni per contattare la “ggente”, oggi ce prova, ma con un camper scassato non è un gran bel biglietto da visita per un sindaco in carica. C'è poi il problema del traffico capitolino che non gli consentirà più di tre contatti al giorno se è vero quanto documentava ieri il candidato Luigi Nieri di Sel, che con i mezzi pubblici da periferia a periferia si impiega più tempo che andare da Roma a Milano con il Freccia Rossa.

Escludendo ogni altro impegno istituzionale, il sindaco in 12 settimane dalle elezioni non dovrebbe incontrare più 20.000/30.000 cittadini alla media di 300 giorno. Poi ci sono le interviste stampa, le radio, le televisioni e le cene elettorali che impegnano talora sino a notte inoltrata. Ce la farà a dormire 3/4 ore a notte? Non metterà a repentaglio la sua salute? E i compiti istituzionali, nomine comprese, chi li sbrigherà? Lui solo dal camper con fascia tricolore? E se il camper 'scassato' dovesse collassare improvvisamente presentando una plastica immagine della amministrazione di questa città e del suo stato? Figuriamoci se dovesse intervenire il carroattrezzi con il sindaco appiedato o soccorso dall'auto blu di protocollo…

La "ggente", di questi tempi non è tenera con i politici e nel vedere Alemanno appiedato intento a cambiare una ruota o mentre rovista a cofano aperto, potrebbe cinicamente sganasciarsi dalle risate. Con Grillo, Renzi e ancor prima Prodi, finisce l'era dei camper e forse inizia quella delle biciclette. Non della ciclette con la quale fu beccato Rutelli in una ecologica immagine poco prima delle elezioni. E allora, pedale gente, pedalate.

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