«Tensione alle stelle» al reparto Hiv di Rebibbia

0
68

Uno dei quattro reparti in Italia, dedicato ai detenuti affetti da HIV, reparto di interesse nazionale, G 14 di Rebibbia N.C., era il fiore all’occhiello del carcere. Pensato per ovviare all’isolamento sanitario dei malati di HIV ha un’infermeria, una cucina, un laboratorio informatico, una cappella e una biblioteca.

Le celle sono sempre aperte e i detenuti partecipano a progetti che facilitano la socializzazione e il lavoro, parte integrante del trattamento come la terapia clinica. Da qualche tempo, però, la situazione è peggiorata al punto da spingere il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni a denunciare «un clima potenzialmente esplosivo che, fino ad oggi, non è deflagrato per il lavoro svolto dal nostro ufficio, dai volontari, dai sanitari e dagli agenti di polizia penitenziaria». Attualmente nel G 14 ci sono 22 persone, tutte malate di HIV.

L’età media è fra i 45 e i 50 anni. Oltre all’HIV, i presenti hanno patologie psichiatriche, l’epatite, cardiopatie e dermatiti. Buona parte dei detenuti è di difficile gestione – negli ultimi 10 giorni si sono registrati tre casi di autolesionismo – sei sono casi psichiatrici conclamati. In tre sono in sciopero della fame e rifiutano i farmaci per motivi di giustizia (attesa liberazione anticipata, permessi premio, ricoveri in ospedale). «Molti – ha detto il Garante – sono, per le loro condizioni, incompatibili con il carcere. Il fisico di ognuno è segnato dalle malattie e dalle dipendenze. Ma a costringerli in una cella sono le posizioni giuridiche, le misure alternative revocate, i cumuli di pena, i nuovi reati o, più semplicemente, il fatto di non avere una dimora. Il vissuto determina l’assenza delle famiglie e i problemi economici, con molti detenuti che dipendono dai nostri operatori, dai volontari anche per le più piccole necessità».

Su questa situazione si è abbattuto il taglio indiscriminato della spesa. Per la prima volta, nel 2013 non saranno finanziate le attività per i tossicodipendenti, rimaste senza copertura economica. Il carcere non ha più fondi né per la mediazione culturale, né per i progetti del G14, né per quelli delle comunità terapeutiche che operano in carcere. A ciò si aggiunga che la storica direttrice del reparto è stata trasferita al Prap ed è stata sostituita da un’altra persone che, in contemporanea, deve occuparsi anche della struttura protetta dell’ospedale Pertini e del nucleo traduzioni.

«La somma di queste criticità – ha concluso il Garante – ha fatto salire la tensione alle stelle e creato una situazione di emergenza. Di fatto la gestione del reparto è affidata alla polizia penitenziaria, agli infermieri ed agli operatori del trattamento. Ciò che si percepisce è un clima di esasperazione dove è sempre più netta la sensazione di essere stati abbandonati dalle istituzioni, con concreti rischi di recrudescenza e di inasprimento delle condizioni di detenzione. Per evitare l’irreparabile occorre che ciascuna componenti torni a fare il proprio lavoro: gli educatori ed il personale sanitario e di sicurezza devono essere messi in condizione di poter lavorare; la magistratura deve tornare a scegliere ciò che è meglio per ciascun detenuto; occorre che vengano riattivati, anche con l’aiuto delle politiche regionali, percorsi alternativi al carcere; occorre che il territorio e la società civile tornino ad aprirsi. Occorre in sostanza, lavorare tutti insieme per far tornare il reparto il fiore all’occhiello che era».

È SUCCESSO OGGI...

Roma, tentato colpo in un centro sportivo: recuperate mazze da golf

Si sono introdotti in un centro sportivo in zona Tor di Quinto e hanno rubato numerose mazze da golf ma, quando si stavano allontanando, sicuri ormai di averla fatta franca, sono stati bloccati dai...
Controlli dei Carabinieri auto notte movida

San Basilio, duro colpo dei carabinieri alla piazza di spaccio

E’ un duro colpo alle piazze di spaccio nel quartiere San Basilio quello assestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro che hanno individuato un’abitazione utilizzata come centro di stoccaggio della droga...
Sequestro-Polizia ladispoli

Roma, banda di ladri arrestata dalla polizia: recuperati trolley e arnesi

Due camere piene di valigie, borse, trolley e arnesi provento di furti. E’ quanto scoperto all’interno di un appartamento in via Ostiense dalla Polizia di Stato . A permettere, agli agenti del commissariato Celio l’arresto di...

Cerveteri, Sforza Ruspoli ha presentato le firme in Comune

Dopo aver ottemperato agli obblighi procedurali, la lista civica ‘Nessun dorma’ ha ottenuto dall’Ufficio elettorale del comune la certificazione di convalida delle firme, a sostegno del candidato sindaco Sforza Ruspoli.   Dallo staff del principe di...
regione lazio

Regione Lazio, ok Standard&Poor. Zingaretti: «Ce l’abbiamo fatta»

Conferma di Standard&Poor`s sui conti in ordine @RegioneLazio è altra buona notizia per il Lazio. Sembrava impossibile, ce l`abbiamo fatta. Lo scrive sul suo profilo Twitter il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.   "La conferma...