Prorogati gli incarichi dirigenziali

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Sono stati confermati e prorogati temporaneamente gli incarichi dei dirigenti regionali interessati dalla sentenza del Tar del Lazio dello scorso 21 settembre. Lo ha deciso la Giunta Polverini con propria delibera, votata all'unanimità, che stabilisce di presentare ricorso al Consiglio di Stato con richiesta di immediata sospensiva della pronuncia del Tribunale amministrativo regionale. «I contenuti della sentenza del Tar non possono essere condivisi, per questo presenteremo ricorso al Consiglio di Stato affinchè ne decreti la sospensione immediata», ha annunciato la presidente Polverini, spiegando che «l'Amministrazione regionale, nell'affidamento degli incarichi dirigenziali, ha sempre applicato correttamente il proprio regolamento di organizzazione nelle procedure che sono state impugnate, peraltro le stesse utilizzate da tutte le Giunte precedenti e mai contestate».

«Inoltre – aggiunge Polverini – abbiamo sempre operato nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza, valorizzando le risorse interne e ricorrendo a professionalità esterne nei casi in cui era necessario, e senza alcuno sperpero di denaro pubblico. Una intensa azione di razionalizzazione delle spese della macchina amministrativa che trova conferma, inoltre, nella riduzione della pianta organica della Giunta regionale, passata in un solo anno da 283 a 259 dirigenti, con una carenza attuale di fabbisogno comunque di 65 dirigenti». «Abbiamo ritenuto pertanto necessario adottare questo provvedimento – precisa Polverini – con cui confermiamo e proroghiamo temporaneamente gli incarichi dei dirigenti regionali oggetto della pronuncia del Tar, proprio per evitare interruzioni e disservizi e garantire la continuità dell'azione amministrativa, e per salvaguardare l'interesse pubblico. I dirigenti in questione ricoprono, infatti, ruoli strategici in settori importanti per i cittadini come la gestione del bilancio regionale, che deve fare i conti con gli effetti delle manovre economiche nazionali e la predisposizione del bilancio di previsione 2012, oppure la pianificazione regionale in materia di rifiuti e degli interventi da attivare».

La delibera, conclude la nota, proroga gli effetti degli incarichi per il tempo strettamente necessario alla conclusione del nuovo procedimento, e comunque per un periodo non superiore ai 90 giorni al fine di non compromettere la continuità dell'azione amministrativa e di consentire alla Regione di programmare le necessarie azioni di tutela.