Manovra, assessore De Palo si incatena a Montecitorio

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Giornata di fuoco, oggi, in piazza Montecitorio. Dopo il lancio di monetine da 5 centesimi e i cori "Vegogna, vergogna" da parte dei manifestanti del popolo Viola per protestare contro il "no" del Parlamento all'arresto di Marco Milanese, la Camera dei deputati sta assistendo dalle 14.30 a una nuova protesta in piazza promossa dall'associazione nazionale famiglie contro tagli fatti dal governo alle famiglie con più figli. Protesta alla quale sta prendendo parte, a sorpresa, anche l’assessore alla famiglia di Roma Capitale, Gianluigi De Palo che si è incatenato davanti il Parlamento. "E' assurdo e scandaloso quello che sta accadendo – ha commento De Palo – si deve ripartire con gli articoli 29, 30 e 31 e deve essere fatta una scelta molto chiara in favore delle famiglie numerose".

Perplessità sull’iniziativa di De Palo sono state espresse, però, dal consigliere comunale Pd, Massimiliano Valeriani: “Se Roma è la Capitale delle fiction, Alemanno e la sua giunta sono protagonisti indiscussi delle sceneggiate. Dopo il Sindaco, che fa finta di protestare contro il suo premier, ora l'assessore De Palo si incatena contro i tagli decisi dal governo Berlusconi-Bossi, che la sua stessa compagine sostiene e invita a pranzo. Suggerisco a De Palo un'azione di protesta molto più credibile: si dimetta”.

Sostegno alla manifestazione è giunto anche dal presidente del Pd, Rosy Bindi, che si è fermata in piazza Montecitorio a chiacchierare con i manifestanti. "L'attacco alla famiglia è molto più grave di quello che si pensi – ha detto presidente del Pd – il fondo famiglia è stato svuotato e i soldi per voi servono a loro per comprare i parlamentari. Attentati morali ed economici alle famiglie non ci sono mai stati come in questa stagione perché il governo ha vinto le elezioni strumentalizzando le famiglie per poi metterle in ginocchio".