Alemanno intercettato: condizionava Minzolini

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Va tutto bene, madama la Marchesa. «Non c'è nulla di strano: è semplicemente la protesta di un sindaco che si lamenta con il direttore di una testata rispetto ad un servizio assolutamente sproporzionato». Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, interpellato a margine di una conferenza al Teatro dell'Opera, ha provato a liquidare un articolo del “Fatto Quotidiano” che denunciava le pressioni da lui esercitate sul direttore del Tg1, Augusto Minzolini.

Secondo quanto riportato dal quotidiano, infatti, tra le intercettazioni al vaglio del gip di Trani, Roberto Oliveri del Castillo, ce ne sarebbe una in cui il primo cittadino della Capitale si lamenta col direttore del Tg1 per i toni di un'inchiesta sulla vita notturna della Capitale. Secondo il redattore dell'articolo, quella telefonata avrebbe spinto Minzolini a redarguire duramente l'autore del servizio.

Per il sindaco Alemanno, alle prese con gli scarsi risultati della sua ricetta sulla sicurezza, si tratta semplicemente di «una notizia vecchia e assolutamente marginale: riguarda un vecchio colloquio avuto con Minzolini relativamente a un servizio che aveva dato un'immagine della città di Roma che non mi era piaciuta» ma non dello stesso avviso sembrano essere gli esponenti dell’opposizione. Per il senatore del Pd, Vincenzo Vita: «È inquietante che Alemanno, invece di preoccuparsi della evidentissima crisi della sua gestione e dei drammi della città, faccia pressioni per occultare la “movida romana” che, secondo lui, non può essere raccontata».

Dello stesso tenore il commento del deputato e capogruppo in commissione Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta, per il quale «è davvero fuori luogo, e sintomo di una Rai allo sbando, che il Sindaco della Capitale si metta a dettare la scaletta del telegiornale più importante del Paese, condizionando in maniera pesante l'opinione pubblica che non deve essere informata sull'allarme sicurezza, sul degrado e su quanto avviene per le strade di Roma». 

E, nei confronti dell’ex militante del Fronte della gioventù, aspirante moralizzatore degli altrui costumi, non è meno duro il consigliere Dario Nanni, membro della commissione sicurezza del Comune di Roma: «Il sindaco, si apprende, allo scopo di nascondere la realtà romana ha fatto pressioni sul Tg e sul direttore Minzolini affinché qualche solerte giornalista evitasse di mettere in mostra la cruda realtà romana e in particolare gli eccessi violenti collegati alla “movida”. Invece di affrontare i problemi e garantire sicurezza e tranquillità ai romani il Sindaco vuole mettere i bavagli ai media per far raccontare una città diversa da quella che lui non è più capace ad amministrare».