Polverini: in caso di commissariamento per Malagrotta auspico la figura del prefetto

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Non ci sarà commissariamento per il piano dei rifiuti. Solo nel caso di una emergenza per la chiusura di Malagrotta Renata Polverini potrebbe chiedere un commissario della discarica. Lo ha detto la presidente della Regione  al termine della visita presso l'impianto per lo smaltimento dei rifiuti di Peccioli, in provincia di Pisa. «Voglio essere chiara – ha ribadito – questo varrà solo per Malagrotta. Se l'ordinanza non darà i suoi effetti allora chiederò lo stato d'emergenza».

Sull'ipotesi che il commissario possa essere il prefetto Pecoraro la presidente è stata possibilista. «Potrebbe essere la persona giusta, sarebbe auspicabile – ha detto – sempre che lui sia d'accordo. È un personaggio autorevole che affronta tutti i giorni i problemi dei cittadini». A chi le chiedeva l'ubicazione della discarica provvisoria che dovrebbe sostituire Malagrotta in attesa della realizzazione del nuovo impianto di Fiumicino, Renata Polverini ha risposto che la Regione è al lavoro per trovare il sito più idoneo, «ma se ci fosse un commissario se ne occuperebbe lui». Comunque nel sito indicato a Fiumicino per il nuovo impianto rifiuti non ci sarà alcun gassificatore e non sarà conferito il tal quale. Ci sarà invece un impianto Tmb, cioè di pre-trattamento dei rifiuti e una discarica di servizio. «Spesso – ha aggiunto – si parla di cose che non esistono e bisognerebbe essere più informati. Abbiamo avviato una campagna di comunicazione per diffondere quella che è la verità: prima criticare bisogna informarsi. Mi auguro che nessuno approfitti della buona fede dei cittadini per fare demagogia.» Chi rema contro il suo territorio è anche contro un paese civile».

Tuttavia i Verdi, con il presidente regionale Bonessio, non la vedono così semplice e toccati sul vivo accusano la presidente di non conoscere il Piano rifiuti approvato dalla sua stessa giunta perché i cittadini vogliono  rassicurazioni su riduzione, riuso, raccolta differenziata porta a porta e riciclo.Inoltre ignora che  l’impianto di TMB che dovrebbe sorgere a Pizzo del Prete-Fiumicino, produce CDR (eco balle), solo per il 28% dei rifiuti trattati, mentre il resto finisce comunque in discarica. «La Polverini -aggiunge- si sganci dal ricatto degli imprenditori privati dei servizi ambientali, che vogliono che il modello di smaltimento sia legato alla dicotomia discarica-inceneritore, e dia finalmente vita a un ciclo virtuoso.»