Finanziaria, Cgil sotto al ministero: 10mila posti a rischio

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Davanti al ministero dell'Economia, in via XX settembre, proprio sotto l'ufficio di Tremonti, è in corso un presidio organizzato dalla Cgil per manifestare contro la finanziaria che il governo si appresta a varare.

Scandendo a gran voce slogan come "Giulietto non fare il furbetto", "mai più auto blu", "ladri di futuro" e “la manovra Tremonti ci manda sotto i ponti”, circa 200 lavoratori, soprattutto del settore pubblico e dell'Ice (Istituto nazionale di Commercio con l'Estero) stanno manifestando con trombe e fischietti contro i tagli contenuti nella manovra.

«È una manovra che va rivista, perché colpisce sempre le stesse categorie, i lavoratori dipendenti ed i pensionati, quelle che già vivono i maggiori disagi per la crisi – ha commentato il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino – Colpiscano piuttosto le rendite finanziarie e l'evasione fiscale per risanare i conti dello stato, non ci sembra che questa manovra lo faccia. Calcoliamo che per il nostro territorio i tagli ammonteranno a circa un miliardo di euro, riducendo la qualità e la quantità dei servizi pubblici, tra cui la sanità. Abbiamo bisogno che Alemanno e la Polverini alzino la testa invece di imboccare Bossi lavorino di più al servizio dei cittadini e del territorio».

«Tra pensionamenti, blocco del turn over e tagli nella capitale – ha aggiunto Lorenzo Mazzoli, segretario della Fp Cgil di Roma e del Lazio – nei prossimi anni rischiamo di perdere tra gli 8mila ed i 10mila posti tra servizi pubblici ed indotto. È una manovra che non crea risparmio per le casse pubbliche, anzi, genera meno servizi e di qualità inferiore».

Nel frattempo il ministro Tremonti ha deciso di annullare la conferenza stampa sulla manovra economica, rimandandola a data da destinarsi. Causa ufficiale del rinvio è il maltempo che avrebbe impedito al ministro di raggiungere Roma. Potrebbe però esserci dietro un nuovo scontro col Presidente del Consiglio, causato dall’inserimento nella Finanziaria del comma “Salva Berlusconi” sull’affaire Fininvest-De Benedetti, effettuato all’ultimo momento e all’insaputa di Tremonti.