Atac, tormentata maratona per la delibera 35

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In questo momento è ancora in corso la tormentata seduta del  consiglio comunale capitolino sulla famosa delibera 35, il cui voto già giovedì era andato a vuoto per  la mancanza del numero legale. Ieri pomeriggio il tormentone è ricominciato sul  secondo provvedimento "salva Atac", quello che autorizza l'azienda ad alienare le sue proprietà trasferendole ad un fondo comune di investimento immobiliare. Anche se mercoledì l'opposizione si era astenuta invece sulla delibera 30 che prevede si lo smobilizzo del patrimonio Atac costituito da immobili e rimesse abbandonate allocate in zone di pregio, ma senza il trasferimento al fondo comune e solo dopo la valorizzazione dei beni concordata con i municipi interessati.

"Quella delibera è indispensabile all'azienda per gestire il debito accumulato in una decina di anni", aveva dichiarato il sindaco Gianni Alemanno. Ma tutta l'opposizione, dal Pd all'Udc, aveva deciso l'ostruzionismo. Così il Pd ha presentato oltre 7mila emendamenti, chiedendo  di eliminare il fondo e di affidare la valorizzazione degli immobili direttamente al Comune. "Nessuna svendita – aveva ribattuto ribatte l'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma – gli immobili oggetto di variante verranno prima valorizzati e poi venduti." Ma ancora ieri per l'opposizione denunciava che con l'approvazione della delibera 35 si finisce per affossare l'azienda esi sperpera il suo patrimonio immobiliare. "Una città capitale non può trattare in questo modo processi così importanti e decisivi per le sorti future dell’azienda capitolina, non può affidarsi a un così basso livello di pensiero, dominato dal solo criterio della mercificazione della città a vantaggio dei privati" ha tuonato in aula il consigliere del PD Athos De Luca per il quale  quest'ultima operazione per salvare Atac è del tutto ingiustificata, in quanto l’azienda comunale è già stata salvata dalla delibera n. 30". Durante la maratona in aula, lo stesso consigliere   ha annunciato che se la maggioranza approverà questa delibera presenterà un esposto alla Corte dei Conti. 

Ancora più duro il consigliere del PD Dario Nanni cheproprio ieri accusava "Il Sindaco  e la giunta di avere la memoria corta.  Infatti ogni volta che hanno tentato operazioni poco trasparenti sul patrimonio comunale hanno finite per attirare le attenzioni degli organi di controllo e della magistratura. "Mi riferisco all'indagine avviata dalla Procura sull'acquisti degli alloggi nella zona di Torre Spaccata -ha detto-  alle osservazioni dell'avvocatura sulla vendita dei mercati e alla verifica della Corte dei Conti sull'ex Mattatoio." Per Nanni inoltre  la delibera 35 è  illegittima sia nelle procedure adottate  che per una palese violazione del Prg e inevitabilmente sarà oggetto di interessamenti vari da parte dei vari organi di controllo. Questa la situazione mentre è in corso la riunione dei capo gruppo, tuttavia va segnalato che la mobilitazione dei comitati dei cittadini nei vari municipi si è già messa in moto nei giorni scorsi per difendere un patrimonio che insieme a quanto deciso per le caserme potrebbe divenire l’affare del secolo per la speculazione immobiliare.

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