Gra, teatrino di insulti nella maggioranza

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«Voglio bene ai romani! E sto benissimo a Roma». In un'intervista a Radio Ies prova a correggere il tiro il viceministro Roberto Castelli dopo le polemiche suscitate ieri dal suo intervento a "La Zanzara", su Radio 24. Durante la trasmissione di Cruciani e Parenzo, Castelli aveva infatti affermato che i romani "non vogliono pagare i pedaggi perché sono arretrati culturalmente, perché pensano che lo Stato debba pensare a tutto". Oggi il tentativo di rettifica: «Parlavo della cutura delle infrastrutture: la cultura moderna vede di buon occhio l'intervento di privati per risolvere certi problemi, mentre una certa cultura arretrata è quella di pensare che debba fare tutto lo Stato».

Ma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ancora una volta scarsamente considerato da Lega e Governo, non ci sta e attacca: «Questi atteggiamenti sono indice di ignoranza e di mancanza di cultura di governo. Sono veramente infastidito». «Noi combatteremo in ogni modo, colpo su colpo, e, se in passato abbiamo cercato di andare oltre e di superare le polemiche, oggi siamo convinti che non sia più ammissibile e che, nel 150/o anniversario dell'Unità d'Italia non ci sia più spazio per chi vuole dividerla: non lo facciamo solo per Roma, ma per l'unità nazionale».

Un teatrino di polemiche tutto interno alla maggioranza che si arricchisce poco dopo della controreplica di Castelli: «Alemanno mi dà dell'ignorante. Che uno che si è laureato in ingegneria a 40 anni dia dell'ignorante a me, che mi sono laureato a 25, fa parte di quei paradossi italiani di cui Alemanno è campione».

Prova a metterci una pezza il presidente della regione Lazio, Renata Polverini: «Politici o tecnici, sempre romani sono. Non mi pare che l'offesa sia meno grave. Mi auguro che Castelli riprenda una dialettica propria di un rappresentante delle istituzioni, e comunque non volgare, perché al di là di aver 'ristretto il cerchiò io non ci sto a farmi definire una persona ignorante». «Credo – conclude quindi la governatrice – che sarebbe il caso di fermarci tutti, noi lo abbiamo fatto, riflettere, e soprattutto, dopo la fiducia incassata dal governo che pone questioni importanti e concrete dare seguito a quello e non perderci in quello che risulta stucchevole alle persone».