Linea B: Casal Monastero? Forse dopo il 2013

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Parrebbero ormai superati dubbi e ritardi sull'affidamento dei lavori al Gruppo Salini per il prolungamento della linea B della metropolitana da Rebibbia a Casal Monastero (B2). Questo giornale aveva a suo tempo (novembre dello scorso anno) già sollevato dei dubbi sulla successiva procedura adottata dal sindaco per ridurre i costi dell'appalto assegnato a quel gruppo al quale era stato provvisoriamente affidato l'appalto. Comunque l'affidamento, sia pur provvisorio, era avvenuto anche se il sindaco aveva ritenuto più che legittimi gli aggiustamenti successivi al ribasso dei costi richiesti e  che questo giornale aveva segnalato. Aggiustamenti che parevano adeguarsi a quelli della cordata concorrente di Acer e Cooperazione che l'appalto aveva perso.

Ora, a distanza di quasi un anno dall'assegnazione alla Salini, arriva  una proposta di  delibera di giunta del 18 maggio scorso, che vorrebbe sciogliere ogni dubbio. Infatti la Giunta propone di dare il via libera alla "procedura aperta per l'affidamento in concessione della progettazione esecutiva, della realizzazione del prolungamento" della linea B tra Rebibbia e Casal Monastero e "della successiva gestione degli impianti, dei servizi, nonché delle aree e degli impianti destinati all'interscambio dei flussi passeggeri." Ovviamente la delibera cita anche la proposta  di valorizzazione immobiliare presentata dall'aggiudicatario (gruppo Salini) che risulta ancora "provvisorio" sino a che non verrà completata la procedura, come vedremo di seguito, e la subordina alla "verifica istruttoria di procedibilità tecnico amministrativa" degli uffici competenti che, ove necessario, potranno chiedere all'aggiudicatario "chiarimenti, modifiche ed integrazioni" che, si badi bene "non alterino in modo sostanziale l'assetto urbanistico proposto e non comportino sostanziali alterazioni dell'equilibrio economico finanziario della proposta presentata."

Insomma tutto bene per l'appaltone di oltre 555 milioni che prevede anche, in contropartita, la concessione di  importanti aree edificabili limitrofe al tracciato. Ma la strada da percorrere è ancora piuttosto lunga e tortuosa. Infatti la proposta di deliberazione dovrà ora chiedere il parere favorevole di ben tre commissioni consiliari: Trasporti, Urbanistica e Bilancio, nonché del V municipio per poi approdare in Consiglio Comunale per il voto definitivo. E allora che peso ha questa proposta di delibera? Intanto si limita, con procedura piuttosto inusitata, a prendere atto dell'operato e della valutazione di Roma Metropolitane, che non può certo essere considerato un soggetto terzo e autonomo in tutta questa partita, ma agisce per conto del Comune. Ma poi non si può glissare sul problema delle valorizzazione delle aree che comunque dovrà essere portata alla valutazione del Consiglio.

La verità è che, scorrendo attentamente questa proposta di deliberazione, emerge chiaramente l'intento di spogliare gli uffici del Comune  delle proprie competenze  per affidarle proprio a Roma metropolitane, società che sino ad ora ha agito in nome e per conto del Comune stesso. Cosa arriverà allora sui tavoli delle commissioni consiliari e successivamente in aula Giulio Cesare? La valutazione ed il placet di Roma Metropolitane che si trasfigura così nella duplice veste di soggetto controllato e controllante alla faccia delle prerogative del Consiglio. Non a caso il Comune conferisce ampio mandato a Roma Metropolitane nominandola concedente per "gli adempimenti procedurali successivi" a questa delibera. Per cui il Consiglio si limiterà semplicemente ad approvare l'assunzione a carico del Comune dell'onere futuro di 133 milioni di euro proposti dalla Salini e sul quale Roma metropolitane ha già dichiarato sussistere la congruità economico-finanziaria. Se le cose stanno così è difficile ipotizzare che sul prolungamento della linea B la giunta Alemanno disponga della maggioranza politica necessaria sia nelle commissioni che nel  Consiglio, perché è difficile credere che un  boccone da 555 milioni possa essere inghiottito senza batter ciglio. Oltre al rischio, tutt'altro che remoto, che questa consiliatura riesca ad avviare almeno i lavori per il prolungamento della linea sino a Casal Monastero

Giuliano Longo