Referendum, urne aperte fino alle 15. Il quorum è vicino

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Dopo la giornata di ieri, le urne resteranno aperte fino alle 15. A Roma l’affluenza alle urne è stata maggiore che nel resto del paese, sfiorando già alle 22 il fatidico quorum. I romani che si sono recati alle urne sono il 46%, a fronte del dato nazionale del 40%. Anche il dato che riguarda il Lazio è risulta essere, seppure di poco, superiore alla media italiana con il 43%.

Gli italiani sono chiamati per esprimersi sui quattro referendum nazionali abrogativi in merito a tre questioni cruciali: privatizzazione dell'acqua (scheda rossa) e determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito (scheda gialla), energia nucleare (scheda grigia), legittimo impedimento (scheda verde chiaro).

L'elettore potrà scegliere quali schede ritirare: come in ogni referendum, infatti, non è obbligatorio pronunciarsi in merito a tutti i quesiti proposti. Trattandosi di referendum abrogativi, agli elettori viene chiesto se vogliono cancellare le normative attualmente in vigore. Per cambiare lo stato delle cose, dunque si deve votare "SI'" (che si traduce, dunque, in un proprio parere contrario alla privatizzazione dell'acqua, al nucleare in Italia e alla Legge sul legittimo impedimento). Per mantenere la legislazione esistente si vota "NO". Il referendum è valido se supera il quorum del 50% + 1 degli aventi diritto al voto, fatto che non avviene dall'11 giugno 1995, quando si votarono ben 12 schede.