No alla cittadinanza, Muti bacchetta il Campidoglio

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Con il garbato rifiuto della cittadinanza romana da parte del maestro Riccardo Muti sembra concludersi mestamente l'imbarazzante vicenda che aveva tenuto banco quattro giorni fa in Campidoglio. Un pesante smacco per il sindaco Alemanno, provocato dalle ormai palesi divisioni interne alla sua maggioranza. Divisioni che avevano comportato la mancanza del numero legale anche durante la votazione per il conferimento della cittadinanza onoraria al celebre direttore d'orchestra.

In un’intervista a Il Messaggero Riccardo Muti ha commentato la vicenda: «Gli echi che mi sono arrivati da Roma sulla questione li ho trovati patetici e desolanti». «Ringrazio Alemanno – ha precisato il maestro – per l'iniziativa che ha preso personalmente. Io arrivai a Roma. A suo tempo pregato da Walter Veltroni, che mi chiese di dare una mano all'Opera. Devo riconoscere che Alemanno mi è stato molto vicino in questa determinazione che ho voluto portare avanti anche quando sindaco è diventato lui».  «La cittadinanza romana – ha concluso tuttavia Muti – si è arenata in pastoie un livello che ho definito basso solo per il mio ostinato spirito di collaborazione.

«Spero che il Maestro Muti possa ripensarci e accettare la cittadinanza di Roma» ha auspicato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: «Per la Capitale d'Italia sarebbe un grande onore e il voto espresso ieri all'unanimità dal Consiglio comunale di Roma dimostra quanto sia grande e intenso il desiderio della città di inserire ufficialmente il Maestro Muti fra i suoi illustri cittadini. Anche tutte le istituzioni del territorio provinciale sono unite nel chiedere al Maestro di accettare questo importantissimo riconoscimento». 

Critica con la maggioranza capitolina la presidente della Regione Lazio Renata Polverini: «Di fronte a una scelta così importante da parte del sindaco l'Assemblea capitolina avrebbe fatto bene a garantire immediatamente la votazione».  «Dopodiché – ha aggiunto la governatrice – penso anche che il maestro Muti non vorrà per una piccola bega offendere in qualche modo tutti i cittadini di Roma, che ci tengono al fatto che lui venga insignito della cittadinanza onoraria. C'è tutto lo spazio perché ci sia un ripensamento».

Si è invece detto sicuro che «alla fine il maestro accetterà la cittadinanza che è stata conferita» il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha poi tentato di allontanare le polemiche: «Questa vicenda non deve essere confusa con piccole beghe politiche. Nelle parole di Muti, che ringrazio, c'è un profondo apprezzamento per il lavoro svolto da questa amministrazione».