Respinta mozione di sfiducia a Polverini

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Doveva essere il giorno del giudizio per la Polverini e la sua Giunta. La mozione di sfiducia presentata da 27 consiglieri di opposizione alla Pisana prevedeva le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio regionale. Ai sensi dell'articolo 43 dello Statuto della Regione Lazio, per essere approvata, doveva essere votata dalla maggioranza dei componenti del Consiglio, 36 consiglieri per appello nominale. Così non è stato, ma nessuno, neanche il più ottimista tra i banchi del centrosinistra, poteva pensare a un esito diverso.

Già c’erano stati chiari segnali di riappacificazione in seno alla maggioranza con riunioni tra i vari coordinatori del Pdl dopo che la nota dell’ufficio stampa della presidenza di qualche giorno fa, in occasione del passaggio di due consiglieri regionali dal Gruppo consiliare Lista Renata Polverini al Gruppo Pdl aveva sollevato il coperchio su un centrodestra in ebollizione con la Polverini che aveva dichiarato la “fine della coalizione che sino ad oggi ha governato la Regione Lazio” per gli atti ostili arrivati dall’interno della sua maggioranza.

Tutto ricomposto, quindi. Non secondo il Capogruppo del Pd alla Regione Lazio Montino che ha parlato di una profonda spaccatura nella maggioranza e nel Pdl. “Perché non hanno voluto presentare una propria mozione? – ha sottolineato Montino – perché non vogliono contarsi, hanno paura delle assenze e delle critiche spinte. Se avessero la maggioranza la eserciterebbero fino in fondo esprimendola sui provvedimenti – ha aggiunto Montino – Il dato politico e' che nessun provvedimento e' passato in aula senza che non ci sia stato l'apporto dell'opposizione. Questo perché la maggioranza non e' forte, non c'e', non e' coesa, e' assente, litigiosa e confusa”. “Un Presidente della Regione non ha avuto il coraggio di portare quella crisi all'interno dell'Aula consiliare – ha commentato il capogruppo di Sel, Luigi Nieri – E' grave che oggi Renata Polverini non abbia fatto alcuna relazione introduttiva. È l'ennesima dimostrazione di un Governo regionale in grave difficoltà e di una maggioranza debole che non andrà molto lontano". Di un gesto estremo ed esagerato, riferendosi alla mozione presentata, ha invece parlato la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. “La maggioranza, da questa prova, ne esce comunque più forte e compatta” ha sostenuto in aula. La tenuta del centro destra si misurerà nei prossimi giorni con la discussione del Piano rifiuti e sul Piano casa che da mesi attende la fine di un’interminabile iter nella Commissione competente. Insomma una giornata più sonnolenta di quello che si potesse immaginare e con una Presidente che non chiarisce il significato delle proprie affermazioni richiamando tutti ad un equilibrato ”i panni sporchi si lavano in famiglia”, non certo in Consiglio Regionale.

Alessandra Mancini