Taxi in sciopero domani, categorie divise

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Domani mattina alle 8 scatta lo sciopero dei taxi indetto dalle sigle Ugl, Fit Cisl, Unica Cgil, Legacoop, Federtaxi-Cisal, Ati, Mit. Si tratta soltanto di una parte delle tante organizzazioni in cui sono organizzati i tassisti romani, mentre le altre hanno deciso di attendere la delibera sugli aumenti delle tariffe promessa a fine luglio.

Tra i motivi dello sciopero, il mancato adeguamento delle tariffe e l’obbligo della ricevuta automatica previsto dal regolamento che dovrebbe arrivare in estate dalla Giunta capitolina. Dopo i forti contrasti col Sindaco Veltroni, nel 2008 la categoria si era schierata con Alemanno e si tratta del primo sciopero di questi 3 anni di governo della città.

«Sarà una manifestazione serena e fortemente motivata – prevede Claudio Gianandrea, di Federtaxi – perché, in questi anni, troppe sono state le promesse non mantenute: dalle tariffe bloccate al mancato allestimento delle colonnine, dal sostegno a una categoria in obiettiva difficoltà a problemi pratici che sembrano minori, come la mancanza di bagni pubblici». 

«Oggi ci siamo incontrati con le sigle che non aderiscono allo sciopero – ha affermato l'assessore alla mobilità del Campidoglio Antonello Aurigemma, a margine del convegno «Il noleggio con conducente. Legalità e sicurezza» in corso all'hotel Adriano a Roma – queste hanno manifestato un timore di alcune azioni che ad oggi però non risultano. Hanno delle preoccupazioni che reputo non fondate. L'amministrazione comunale preserva chi vuole lavorare e chi vuole scioperare. Per quanto riguarda l'adesione al momento abbiamo solo delle stime. Domani però vigileremo per garantire il minor disagio a Roma». 

Per le auto bianche in sciopero, l’appuntamento è al Circo Massimo per poi sfilare in corto fino alla Bocca della Verità. Si prevede traffico in tilt in tutta la città.