Taxi, continua lo scontro

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Tanto per cambiare pare proprio che l'annosa questione dei taxi della Capitale continui a trascinarsi cronicamente, anzi, si complica ancora di più. Infatti nei prossimi giorni il piano sarà presentato, per l'approvazione, in Giunta e poi in Consiglio, ma nessuno, a parte pochi intimi del sindaco, conosce veramente l'insieme delle misure contenute nel nuovo regolamento.

Una cosa emergerebbe però chiaramente come afferma la Federconsumatori: i rincari previsti sono dell'ordine del 20% e Aurigemma, Assessore alla Mobilità del Comune, afferma che tali aumenti corrispondono solo agli adeguamenti ISTAT. Ma per Primo Mastrantoni, segretario dell'altra associazione, Aduc, l'aumento sarebbe  del 40% in 4 anni, cioè del 10% all'anno.

Questi  i conti. Nel 2007 l'allora sindaco Veltroni aumentò le tariffe del 18%; l'attuale assessore, Antonello Aurigemma, propone un aumento delle tariffe da 0,98 a 1,20 euro, vale a dire più 22% di aumento. Totale più 40%. «E questi sono gli adeguamenti Istat?» chiede polemicamente Mastrantoni. «La proposta, per di più, dell'obbligo di rilascio di ricevute automatiche, lascia il tempo che trova aggiunge I tassisti si oppongono, e con qualche ragione visto che lo scontrino non è fiscale, e allora a che pro? Può tranquillamente essere sostituito dalla ricevuta manuale che viene rilasciata su richiesta. Inoltre, il relativo adeguamento del tassametro è a carico del Comune, cioè di noi cittadini contribuenti. E le agevolazioni chi le paga? Il tassista o il Comune? Insomma, ci pare che si stia rimediando ad un marchiano errore fatto in precedenza dal sindaco Alemanno, ma ancora non ci siamo». Una raffica di critiche e quesiti, mentre continuava la mobilitazione della categoria. «Basta promesse vogliamo fatti concreti» chiedevano ieri i tassisti che  alla stazione Termini presidiavano la piazza da mezzogiorno. «Il Sindaco Alemanno parla di concertazione e collaborazione contestavanoma di chi? con chi? Dove? Quando?» Venerdì si riunisce una 'commissione consultiva, ma allo stato attuale è solo un'assemblea con tanti invitati «non scelti dalla categoria nè dagli utenti.» E facevano seguire le loro rivendicazioni: velocità commerciale, numero unico di chiamata, lotta agli abusi e all'abusivismo; intervento con incentivi per limitare i costi a carico dei cittadini per l'inevitabile l'adeguamento della tariffe.

A complicare la questione intervengono i segretari di Ugl-Taxi Franco Popolini e Alessandro Genovese. «Abbiamo letto dai lanci di agenzie di incontri, proposte, ipotesi, ma niente di più -dicono-.» E visto che non sono stati consultati aggiungono «Chiunque volesse incontrarci può raggiungerci facilmente qui al Terminal taxi della stazione Termini e metterci al corrente delle novità, producendo atti concreti e non dichiarazioni evanescenti e tardive». Va ricordato che « Il Fronte dei volenterosi» che presidia Termini  riunisce diverse sigle sindacali tra cui Ugl Taxi, Fit Cisl, Unica Filt Cgil, Federtaxi Cisal, Ati Taxi e Mit Taxi. I tempi dei clacson di gioia per la vittoria di Alemanno sono davvero lontani.

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