Scontro tra Alemanno e Pecoraro

0
67

Ma che noia. La questione della regolamentazione dei cortei a Roma si trascina ormai da anni. Prima la destra impreca e chiede di farla finita. Sindacati, partiti e movimenti strillano e denunciano il tentativo di soffocare un diritto costituzionalmente garantito: quello di manifestare. In mezzo sta come al solito il decisionista sindaco Alemanno, che non ha ancora deciso che pesci prendere, ma si lamenta. E la gente? Beh certo gli automobilisti, i tassisti, i conducenti di autobus, se fosse per loro manifestazioni non ne vorrebbero proprio vedere, eccetto quello ovviamente promosse da loro stessi e dalle loro organizzazioni rappresentative. Gli anziani, le casalinghe, le signore bene, dedite allo shopping in centro manco a parlarne.

Poi ci sono i sindacati, i partiti d'opposizione che se non vanno in piazza di visibilità non ne hanno molta sulle tv, ormai tutte in mano a Berlusconi.  Ancora ieri al convegno della Cgil sugli infortuni (vedi pag.3), ne ha parlato il prefetto Pecoraro il quale non vede una situazione molto preoccupante, eccetto quella che si è creata con l'ultimo corteo dello sciopero generale del 6 maggio. Non a caso Pecoraro ha spiegato che «non mi sembra che ci siano tanti cortei. Oggi come oggi un nuovo protocollo non lo considero una priorità». E aggiunge: «C'è da parte di tutti il rispetto del protocollo firmato (già esistente, ndr) e criticità non ce ne sono state. È ovvio che se sussistono manifestazioni non autorizzate ci saranno le denunce dovute». Ma eccolo lì, il sor tentenna a rompere le uova nel paniere del prefetto.  «In questo caso non sono d'accordo con il mio amico Pecoraro», sbotta Alemanno, convinto che «tutti i cittadini romani vogliano un regolamento più stringente rispetto all'amministrazione dei cortei». È un problema che rimane aperto, sostiene ancora il sindaco, ma non ci spiega perché non l'ha ancora chiuso.

 A noi comuni mortali pare proprio che Pecoraro, servitore dello stato, abbia fatto affermazioni di grande buon senso, basate sulle sue esperienze di tutore dell'ordine e non solo a Roma. Le manifestazioni, ahimè, non vengono autorizzate dalla Giunta capitolina, come forse qualcuno vorrebbe o dal Pdl, come qualcuno forse sogna per il futuro, ma vengono autorizzate da funzionari che hanno a cuore la sicurezza dei cittadini. E allora? Allora piantiamola lì con queste storie e lasciamo che i dirigenti delle forze dell'ordine, che spesso sono anche in grado di prevenire l'azione dei facinorosi, facciano il loro mestiere e autorizzino quando c'è da autorizzare e vietino quando c'è da vietare.

gl 

È SUCCESSO OGGI...

Travolto in strada a Roma: è grave

Un pedone è stato investito questa mattina poco dopo le 7.30 in via Marzio Ginetti all'intersezione con via Francesco Giovanni Commendone in zona Torrevecchia. L'uomo, a quanto si è appreso, è stato portato in...
twitter

Spariti da 5 anni: narcotrafficanti arrestati a Roma grazie ai social

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, presso l'Aeroporto di Roma-Fiumicino, congiuntamente a personale della Polizia di Frontiera Aerea, hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 2011, dal Gip del...
ladro di biciclette

Detenuto suicida a Rebibbia: è il terzo caso nei penitenziari

"Apprendiamo che un detenuto si è suicidato nel carcere romano del NC Rebibbia. Il reparto dove si è suicidato il detenuto e il G9. Si tratta del terzo suicido nelle carceri del Lazio.   In più...

Roma, vede uomo appoggiato sulla sua auto e lo minaccia con la pistola

La scorsa notte, a seguito di una segnalazione giunta al NUE 112, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato un italiano di 49 anni, autotrasportatore, già conosciuto alle forze dell'ordine,...

Minacciata con un avvitabulloni sulla Nettunense: interviene la polizia

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Anzio, hanno arrestato B.M., 43enne, di Latina.   L'uomo, in via Nettunense, dopo aver fatto salire in auto una peripatetica, si è appartato nei pressi di un...