Polverini contestata, il comizio finisce a insulti

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Dure scontro verbale ieri a Genzano tra la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e alcuni manifestanti, nel corso di un comizio elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Vittorio Barbaliscia.

Durante il suo intervento la governatrice è stata interrotta da alcuni contestatori che le hanno urlato «Vergogna, vergogna». «Questa purtroppo è la democrazia e ve ne dovete fare una cazzo di ragione. Lasciateci parlare. La democrazia è un comportamento, è un modo di agire. Fatela finita, aspettate lì, che quando scendo discutiamo noi», ha risposto la presidente della Regione Lazio che tuttavia, vedendosi nuovamente contestata, ha perso la pazienza: «Riprendi che? Sai che ci devi fare con quello? Quando scendi te lo dico – ha urlato a un manifestante – Con me caschi male, le manifestazioni le ho fatte quando avevi i calzoni corti. Nun me faccio mette paura da una zecca come te. Io non ho paura nemmeno del diavolo».

 «Forse la mia reazione è stata eccessiva – ha poi commentato Renata Polverini a margine del comizio – ma è inaccettabile essere insultati da chi difende chi ci ha lasciato 25 miliardi di debito».

Solidarietà alla governatrice è stata espressa dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: «I principi fondamentali della democrazia impongono di rispettare sempre e comunque chi la pensa diversamente da noi. Rivolgo un appello a tutti affinché in questi ultimi giorni di campagna elettorale i toni tornino alla normalità e il dibattito politico possa svolgersi così nella massima correttezza e senza il ripetersi di episodi come quello di oggi che minano le fondamenta della democrazia».