Cresce la disoccupazione in provincia

0
21

Non sono tutte buone le notizie che arrivano dal documento presentato venerdì dalla Camera di Commercio, aggiornato al 31 dicembre del 2010 e illustrato in occasione della nona edizione della giornata dell’economia. Il dato più negativo risulta essere quello riferito alla disoccupazione che raggiunge nella provincia di Roma il 9,1%, con un aumento dell’1,1 rispetto all'8% del 2009. Un dato superiore dello 0,7% rispetto a quello della media nazionale, che si attesta all’8,4.

Si tratta di un dato che anche la camera di Commercio definisce preoccupante. «La forza lavoro romana è costituita da 1.873.572 unità, pari al 7,5% del totale nazionale. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) è superiore al 30%: un valore più alto del già elevato dato italiano del 27,8%. Il tasso di occupazione provinciale, in diminuzione di 0,5 punti percentuali rispetto al 2009, si attesta al 61,3% il livello minimo degli ultimi cinque anni, anche se superiore all'omologo dato nazionale». Sempre dal documento della Camera di Commercio apprendiamo che nella nostra provincia «gli occupati sono 1.703.290, in leggera crescita rispetto al 2009 (+0,5%, pari a +8.104 unità): un risultato determinato esclusivamente dalla crescita della componente femminile in aumento di 10.955 unità (+1,5%)». Altro dato preoccupante: nel 2010, sono state autorizzate circa 33 milioni di ore di cassa integrazione. In sostanza il 2,7% del monte ore autorizzato in Italia. Si passa ad esaminare un altro dato che è quello del numero delle imprese che crescono numericamente ad una velocità doppia che nel resto d’Italia. «A Roma e provincia si legge nel report camerale , risultano registrate 443.018 imprese pari al 7,3% del totale delle imprese italiane. Roma si conferma prima provincia in Italia per numero di imprese. Le iscrizioni sono state 31.452 a fronte di 20.921 cessazioni (al netto delle cancellazioni d'ufficio) per un saldo positivo di 10.531 imprese, in deciso aumento rispetto al saldo del 2009 pari a 6.670 imprese». Il settore che cresce maggiormente è quello dei servizi e, in particolare, le attività professionali, scientifiche e tecniche (+3,3% sul 2009); e i servizi di supporto alle imprese (+3,1%).

Le performance peggiori si registrano, invece, nell'agricoltura (-2,1%) e nelle attività manifatturiere (-1,3%)». Un dato all’apparenza positivo che potrebbe però nascondere una sorta di disoccupazione di ritorno o se preferite un’occupazione precaria camuffata. Terzo dato analizzato è quello sulle esportazioni. Nel 2010 il valore delle esportazioni della provincia di Roma (pari al 2,33% delle esportazioni nazionali) è passato da poco più di 6,2 miliardi di euro del 2009 a quasi 7,9 miliardi: +27,5%, con un incremento superiore a quello rilevato a livello nazionale (+15,7%). I principali mercati di destinazione si confermano i Paesi membri dell'Unione Europea e l'America settentrionale, verso cui viene destinato il 15,2% del valore totale. I settori più attivi nell’export sono ancora quello della chimica, gomma e plastica. La crescita più sostenuta si registra nei settori del legno/carta e della moda con un +41,4%, mentre nello stesso settore l’Italia registra un +12,7%. Le importazioni sono pari a circa 22,6 miliardi di euro, quindi il valore totale delle importazioni è quasi triplo rispetto a quello delle esportazioni. Altri dati come quello dei depositi bancari e delle sofferenze delineano un clima ancora molto difficile per il sistema economico e per le famiglie.

Alessandro Cozza