Alemanno vuole far pagare i costi agli organizzatori

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Dopo aver ottenuto da Gianni Letta oltre quattro milioni per integrare le spese sostenute dal Comune per  la beatificazione di papa Wojtyla, la commissione Bilancio di Roma Capitale verificherà nei prossimi giorni la possibilità di invitare le aziende capitoline e gli altri organi dell’amministrazione, come la Polizia Municipale, a chiedere il pagamento dei costi sopportati agli organizzatori del concerto del Primo Maggio.

Il presidente della commissione Bilancio di Roma Capitale, Federico Guidi, trova anzi ingiustificato il rifiuto di pagare i costi pubblici del concertone, ma soprattutto quello, ed è il vero obiettivo dell'amministrazione Alemanno, verificherà la possibilità  di un  eventuale spostamento della sua sede, magari in qualche area deserta e degradata di Torre Angela, possibilmente fuori dal GRA. 

A Guidi, che su quanto erogato dal sindacato al comune nulla dice, facendo anzi capire che tutto è stato gratuito, 'rode' che l’evento del primo maggio si sia trasformato da appuntamento sindacale a "una sorta di festival della canzone con relativi sostegni economici derivanti dai diritti televisivi, dagli sponsor e da altro." Anche perché le iniziative culturali di Alemanno quali il fallito concerto per pioggia al Campidoglio ed il flop della mostra fotografica sul 'beato' allestita fra cubi e parallelepipedi a piazza della Repubblica, sono purtroppo a perdere, anzi a rimetterci di brutto. Insomma, perché loro debbono coprire i costi addirittura guadagnandoci e noi no? Quindi va de retro 'concertone'. Paga gli arretrati e vattene fuori da…piazza san Giovanni.

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