Manifesti del duce in lista della Polverini

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“Prenderemo i provvedimenti che dobbiamo prendere e faremo ritirare immediatamente tutto il materiale”. È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in merito ai manifesti elettorali con l'immagine di Mussolini fatti affiggere dal candidato al consiglio comunale di Pomezia, Gianluca Caprasecca.

Quei manifesti con la foto del del duce, affissi in tutta la città pontina e raffiguranti la scritta “Lui ha fondato Pomezia. A noi il compito di farla crescere. Rispetto e onore”, erano stati inizialmente commentati da Renata Polverini con un eloquente ''Spero che non sia vero, comunque stiamo verificando''.

Caprasecca è infatti il candidato di “Città Nuove”, lista che fa riferimento alla fondazione presentata lo scorso febbraio proprio dalla governatrice del Lazio con l'intento di ramificare il suo movimento politico nel territorio laziale. A Pomezia Renata Polverini si era recata personalmente a sponsorizzare, per “Città Nuove”, la sua candidata a sindaco Maricetta Tirrito.

Duro il commento del consigliere regionale del Pd, Tonino D'Annibale: "Chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche, viola la legge e incorre in pene detentive e sanzioni pecuniarie. In pratica commette un reato che molti sembrano non ricordare più: apologia del fascismo".

"Il responsabile – ha concluso D'Annibale – che ha fatto affiggere a Pomezia quegli indegni manifesti con l’effige del duce, proprio a pochi giorni dal 25 aprile, ha di fatto commesso questo reato ed è un esponente della lista "Città Nuove", il movimento della Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.  Consiglio quindi alla Presidente, oltre ai manifesti, di rimuovere anche esponenti a lei riconducibili che inneggiano a un passato che si vuole vedere per sempre alle spalle".