Il ministro Galan boccia il Festival di Roma

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"Troppi due festival, per il cinema c'è solo Venezia". Questo il titolo, stamattina in prima pagina del quotidiano torinese La Stampa, con cui il neo ministro ai beni culturali Giancarlo Galan, con un'intervista a tutto campo, dà il via al suo nuovo incarico.

E lo fa parlando anche della competizione tra la festa del cinema di Roma e il festival di Venezia, con frasi che scateneranno sicuramente un ampio dibattito. "Venezia è il Festival del cinema più antico del mondo. Certo, sarebbe ridicolo dire a Roma di non occuparsi di cinema, visto che è la patria di quel mondo" – spiega a La Stampa Galan – "… ma farne uno in concorrenza lo troverei a dir poco stravagante. Anche perché, visti i fondi a disposizione si rischia di indebolire entrambi le manifestazioni».

E se per il ministro la priorità assoluta è partire dall'emergenza Pompei, sui due festival del cinema ha affermato: "Sono stato il primo io a sostenere che i due Festival così come erano concepiti fossero in concorrenza tra loro. E ricordo che dissi: esiste un festival del cinema a Parigi? In Germania? in Svizzera? No, esiste a Cannes, a Berlino, a Locarno". Insomma, il veneto-leghista Galan, guarda un po', difende Venezia e il suo storico festival. 

Questa invece la risposta del sindaco Alemanno, giunta in mattinata: "Il Festival internazionale del Film di Roma non si tocca. Al ministro Galan voglio dire due cose. Primo che quella  tra il festival di Roma e quello di Venezia è ormai una polemica superata. E un ministro della Repubblica deve unire i territori e non dividerli riaprendo vecchi e superati contenziosi.

Secondo, il Festival di Roma lo pagano innanzitutto sponsor privati e poi, solo in minima parte, le istituzioni del territorio, mentre il Ministero ci dà soltanto 200 mila euro su progetti mirati a fronte di 7 milioni di euro che ogni anno vengono dati in maniera fissa al Festival di Venezia. Quindi se continuare a svolgere il Festival del Cinema lo decide la città di Roma, sia sul lato istituzionale sia, soprattutto, sul versante della società civile e del mondo culturale. E noi abbiamo già deciso da tempo di andare avanti con un Festival che continua a crescere ogni anno e ha sempre maggiori riscontri nazionali e internazionali".

Chiarissima anche la risposta del presidente della Provincia Zingaretti a Galan: "Che noia! Anche oggi abbiamo a che fare con la solita e pretestuosa polemica, ovviamente contro Roma, da parte di esponenti del governo leghista di destra guidato da Silvio Berlusconi. Ora è il turno del neo ministro Galan, che non si è ancora insediato e già coglie l'occasione per attaccare la Festa del Cinema della Capitale. Mi fa specie che un governo, apertamente dichiarato liberale e liberista, sia contro una sana competizione e voglia difendere quello che sembra un monopolio di stampo medievale. Forse solo perchè questo esecutivo vuole comandare e distribuire poltrone di enti che controlla in maniera diretta. La Provincia di Roma difenderà in ogni modo e in ogni sede questo evento che in sei anni ha raggiunto brillanti risultati, ottenendo record di incassi e presenze a livello internazionale".  (5web)