Ama, dopo i dati sulla differenziata c\’è chi chiede le dimissioni di Panzironi

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Il consigliere comunale del Pd Massimiliano Valeriani legge i dati sulla raccolta differenziata e si scaglia contro l'amministratore delegato dell'Ama  Franco Panzironi, da settimane al centro degli scandali dopo la Parentopoli Ama.

"I dati che stanno emergendo sulla raccolta differenziata a Roma sono la testimonianza dell'ennesimo fallimento dell'ad Franco Panzironi. Passare da ricavi aziendali che nel 2008 sono stati pari a 3 milioni di euro alla miseria di un milione per quest'anno significa che non si stanno seguendo delle procedure efficienti. Se poi si paragonano i ricavi dell'Ama sulla differenziata a quelli di altre citta' italiane il flop e' ancora piu' evidente".

In effetti prendendo a confronto una città molto piùù piccola come Torino, i ricavi nel 2009 all'Ami sono stati di 5 milioni e 150 mila euro. E nel 2010 4 milioni e 300 mila. Inoltre sembra chiaro da alcuni dati forniti dalla Cgil che a Roma si possono raggiungere risultati molto più buoni, come nel caso dell'esperimento realizzato a Colli Aniene "dove in quattro mesi su un totale di un milione e 12 mila chili, l'indifferenziata, che va in discarica, era solo il 28%. Per il resto, da riciclare: la carta al 16%, il multimateriale al 15,5 e l'umido al 40,5. Insomma in totale la differenziata raggiungeva il 72%, altro che il 24". Insomma l'efficienza, da qualsiasi punto di vista si guardi, non è di casa.

"Non e' un caso, infatti,  – spiega ancora Valeriani – che negli ultimi due anni l'Ama abbia aumentato la tassa sui rifiuti di circa il 20%. Abbiamo anche denunciato come l'impianto Ama di Maccarese per il trattamento dei rifiuti differenziati ormai sia fermo e che i camion portino questi rifiuti in giro per l'Italia per poterli lavorare adeguatamente, aumentando i costi e passando cosi' da un guadagno a una perdita economica per l'azienda- conclude Valeriani- Insomma, siamo in una situazione di stallo totale. Eppure Panzironi, a capo dell'azienda piu' indagata in Europa, coinvolto in Parentopoli ed ora con quest'altra medaglia del flop sulla differenziata, sta ancora sulla sua poltrona. Ma cosa aspetta Alemanno a mandarlo via? Ma cosa lega in maniera cosi' indissolubile i due?"