Fosse Ardeatine, Napolitano ricorda le vittime

0
24

“Questa cerimonia la possiamo oggi considerare parte integrante delle celebrazioni dei 150 anni dell'unita' d'Italia. In questi 150 anni ci sono anche gli anni terribili della seconda guerra mondiale, con questa vicenda che e' la piu' emblematica della ferocia che assunse la presenza nazista in Italia”. Lo ha detto questa mattina il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante la cerimonia commemorativa a Roma per il 67esimo anno dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.

Si è infatti ricordato oggi al mausoleo di via Ardeatina, il 24 marzo 1944, passato tristemente alla storia per il massacro compiuto a Roma dalle truppe naziste di Herbert Kappler nei confronti di 355 civili e militari italiani come atto di rappresaglia a seguito dell'attentato di via Rasella in cui erano morti 33 soldati tedeschi. Le Fosse Ardeatine, antiche cave di pozzolana scelte dai nazisti come luogo per occultare i cadaveri, sono diventate un monumento al ricordo del massacro ai cui piedi il Capo dello Stato, accolto al suo arrivo dagli applausi dagli studenti presenti, ha deposto oggi una corona d'alloro, restando alcuni minuti in silenzio durante il picchetto d'onore di tutte le Forze Armate.

Alla cerimonia hanno preso parte il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, vicepresidente della Camera Rosy Bindi, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il presidente della regione Lazio Renata Polverini e il parlamentare del Pd Walter Veltroni, il Generale di Corpo d'armata Mario Marioli, comandante militare della Capitale, e, in rappresentanza della Provincia, Giuseppina Maturani.

"Credo che al di là dell'omaggio doveroso delle istituzioni, è importante che ogni anno si riesca a trasmettere ai ragazzi il messaggio affinché non accada più quello che abbiamo dovuto vedere" ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

Anche sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha ricordato il sacrificio delle vittime: "la commemorazione è particolarmente significativa perché sono persone che si sono sacrificate per mantenere viva l'identità italiana anche nei momenti più bui e drammatici, combattendo per i valori più profondi della nostra democrazia e libertà".

Durante le celebrazioni commemorative sono state ricordate da Napolitano due delle vittime dell’eccidio nazista, Marco Moscati e Salvatore La Rosa, che erano rimaste fino ad ora anonime e che i Ris di Roma sono riusciti a identificare, a 67 anni dalla strage, grazie all’esame del Dna.