Montino: sanità al collasso con il piano Polverini

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Continua martellante la campagna dei Democratici della Pisana contro i dissesti sanitari provocati dal piano di rientro di Renata Polverini, molto apprezzato anche solo ieri dal ministro Fazio. Il capogruppo del PD Esterino Montino punta ad esempio il dito sulla chiusura del reparto di chirurgia facciale del S. Spirito che rappresenta  la cartina di tornasole di quello che definisce il  disastro che si va compiendo nella sanità laziale proprio  con l'applicazione del piano. Nel caos specifico Montino invitava ieri Renata Polverini a ridare lavoro al primario e garanzie di cure ai pazienti e sollecitava il ministro,ad autorizzare le assunzioni per  il personale mancante.

«Quello del S. Spirito, – spiga  Montino – , operativo a Villa Betania, era un centro d'eccellenza della sanità laziale e mondiale visto che la struttura fungeva anche da coordinamento scientifico di Operation Smile, organizzazione presente in 50 paesi del mondo e che cura migliaia di bambini con malformazioni facciali.» Oggi il reparto è deserto ed il  primario Domenico Scopelliti, che lo dirigeva dal 2000, nonostante il suo contratto scada alla fine del 2012 è praticamente a spasso.

«La Regione – prosegue il capogruppo del PD-  non lo fa lavorare pur avendo due posti disponibili al S. Giovanni e al S. Camillo. I posti vacanti sono stati promessi ad altri professionisti con tessera». A pagare le conseguenze di tutto questo – sono i pazienti abbandonati a se stess, circa 500 persone che avevano già effettuato l'intervento e non sanno più chi rivolgersi per le cure successive e i controlli. Mentre a 350 in lista di attesa è stata tolta anche la lista.

La vicenda di Villa Betania, così come quella della chiusura del reparto di geriatria del S. Giovanni per mancanza di personale, per Montino è emblematica del disastro che si va compiendo nel sistema sanitario regionale. Il risultato è quello di umiliare pazienti e medici «in base ad un piano di rientro scritto sotto dettatura del ministro Fazio, l'unico che non a caso, ne è entusiasta. Il risultato è l'espulsione dal sistema di professionisti di fama e migliaia di pazienti. Credo che tutto ciò non sia tollerabile».