Nel Cie i tunisini annunciano lo sciopero della fame

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"Hanno annunciato l'avvio dello sciopero della fame e della sete alcuni degli 87 tunisini costretti a vivere, da oltre un mese, nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria per aver cercato rifugio, sulle coste italiane, dal caos e dai disordini divampati nel loro Paese". E' quanto rende noto il garante Regionale per i detenuti, Angiolo Marroni

Dopo l'arrivo degli 87 richiedenti asilo e la denuncia delle condizioni di vita, praticamente da carcerati, cui erano costretti nel Cie di Ponte Galeria, Marroni aveva inviato una lettera al prefetto Pecoraro denunciando la situazione. Questa mattina alcuni degli 87 tunisini hanno inscenato una manifestazione di protesta urlando, dai tetti degli alloggi, lo slogan 'Liberta'. liberta''.    

"Questi profughi sono detenuti senza aver commesso reati- ha spiegato il Garante- si sentono vittime di una insopportabile disparita' di trattamento rispetto a tanti altri loro concittadini che, pur avendo vissuto la stessa esperienza, in altre parti d'Italia non sono trattenuti nelle strutture pubbliche ma sono stati rilasciati con un foglio di via" "Un tentativo per cercare di sbloccare la situazione – anche a seguito degli appelli che da piu' parti si sono sollevati – e' stato avviato dall'Ufficio Immigrazione della Questura che, a quanto risulta al Garante dei detenuti, ha chiesto alla Prefettura di accelerare le audizioni dei profughi davanti all'apposita commissione per l'ottenimento dello status di protezione internazionale, una sorta di asilo politico.      

"Io spero che si giunga celermente ad una soluzione e che, nel frattempo, la situazione al Cie non degeneri- ha detto Marroni – Paradossalmente queste persone non hanno alcuna intenzione di restare in Italia. Vorrebbero tornare in Tunisia una volta stabilizzatasi la situazione e, nel frattempo, vorrebbero raggiungere congiunti e conoscenti in Germania, Francia e altri Paesi d'Europa. Una possibilita' che e' stata data ad altri connazionali mentre a loro e' stata negata".