Nucleare: il \”no\” delle regioni, il silenzio del Lazio

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La grande maggioranza delle Regioni ha bocciato il decreto legislativo del governo che riguarda i criteri di localizzazione degli impianti nucleari e dei depositi di rifiuti, corretto dopo i rilievi della Corte costituzionale. Il Lazio, però, non si è espresso. E’ questo il risultato della Conferenza delle Regioni chiamata poi a esprimere un parere nella consueta Stato-Regioni del pomeriggio.

Sarebbero il 70-80% dei governatori quelli che si sono espressi negativamente sul testo in esame in questi giorni in Parlamento. Intanto oggi stesso il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'Energia Stefano Saglia ha ostentato sicurezza a margine della Conferenza unificata spiegando che “La macchina del nucleare procede spedita perchè il provvedimento che stiamo assumendo indica come il programma nucleare italiano potrà rispettare i tempi che ci eravamo prefissati all'inizio”.

E a proposito dell'approvazione, oggi in Consiglio dei ministri, del decreto legislativo che riordina gli incentivi alle rinnovabili, lo stesso Saglia ha commentato: “Il governo deve procedere e sta mantenendo in parallelo il programma delle rinnovabili con quello del nucleare, perchè noi dobbiamo affrancarci dalla dipendenza dal petrolio e dai combustibili fossili". E ha annunciato che l’agenzia per il nucleare avrà sede a Roma. (5web)