Con Atac prende il via il valzer delle nomine

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Nasce la nuova Atac. E prende il via il valzer delle nomine. Con la riunione di giovedì del consiglio di amministrazione, l’azienda romana dei trasporti pubblici si dota di cinque direzioni centrali dipendenti dall’amministratore delegato Luigi Legnani. Quest’ultimo svolgerà anche le funzioni di direttore generale.

Antonio Cassano guiderà la direzione centrale finanza, sistemi e contratti di servizio. Nascono le quattro direzioni: direzione centrale risorse umane e organizzazione, con Riccardo Di Luzio; direzione centrale strategie, marketing e sviluppo commerciale, affidata a Emanuele Ludovisi; direzione centrale affari societari, acquisti e valorizzazione immobiliare, in mano allo stesso AD Legnani. Alla Direzione centrale operazioni viene chiamato Pietro Spirito, mentre alle relazioni esterne e comunicazione ci sarà Carlo Parmeggiani. Le relazioni istituzionali rimangono alle dipendenze della presidenza con Stefania Fois. Nominati anche diversi responsabili di area.

Sempre in tema di nomine è nato nei giorni scorsi il nuovo consiglio di amministrazione della società regionale Sviluppo Lazio, di cui è stato nominato presidente Massimiliano Maselli. Il Cda è composto da  GiancarloCremonesi (vicepresidente) e consiglieri di amministrazioneGiuliano Di Luca, Giorgio Gallenzi, Lorenzo Tagliavanti,Maurizio Pica e Stefano Fassina.E infine da segnalare la nomina di Caterina D’Amico anuovo direttore dellaCasa del Cinema di Roma da parte dell’assessore Comunale Gasperini.

Ma per tanti nomi nuovi che arrivano in città si segnalano delle situazioni anche gravi di assenza di nomine: proprio pochi giorni fa era il capogruppo Pd in Regione Montino a segnalare la scadenza del commissario dell’ospedale san Camillo, rimasto da giorni senza guida e allo sbando. Ed è solo l’inizio: il grosso del pacchetto di nomine atteso proviene proprio dalla Regione Lazio, dove nonostante sia passato quasi un anno di gestione Polverini, resta ancora un “montepremi” di almeno un centinaio nomine tra direttori regionali, direttori amministrativi e sanitari delle Asl e capi di aziende, agenzie ed enti vari al momento scaduti e per la maggioranza retti da commissari. (5web)