Otto mesi di Consiglio regionale: nessuna proposta di legge

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Come ormai avviene spesso, la fantasia supera la realtà. Nessuno mai avrebbe pensato che in 8 mesi di vita il Consiglio regionale non si sarebbe ancora trovato a dover discutere una e una sola proposta di legge. Anche oggi nella prima riunione del 2011 l'aula della Pisana appare come un luogo dello spirito. Un posto dove i problemi reali delle persone non vengono affrontati con la possibilità di essere risolti ma al massimo si dibatte dei massimi sistemi. Del resto dalla sede della Regione trapelano sempre e solo voci che sembrano dei paradossi.

Sembra che ancora gli assessori siano privi di delega formale e che la Presidente Polverini decida anche le nomine dei direttori e degli addetti di segreteria. In queste condizioni è certo difficile ed anche inutile pensare a disegni di legge organici mentre può essere più facile agire a botte di delibere. E allora anche oggi spazio alle interrogazioni. Si parte con il Verde Bonelli che chiede notizie sul rischio bracconaggio nella regione assessore ai Rapporti con gli Enti locali e Politiche per la sicurezza – Giuseppe Cangemi.

Tra gli ordini del giorno attendiamo trepidanti la prima mozione con firme bipartisan sul tema "Ripristino interventi Por in ambito culturale", proposto dai consiglieri Fiorito, Cappellaro, Romanzi, Peduzzi, Maruccio, Montino, Nieri, Brozzi, Pascucci, Rodano, Astorre, Carducci e Paris. Il vero interrogativo per l'umanità è se si arriva a discutere dell'ordine del giorno n. 7, proposto dai consiglieri Tarzia, Miele G., Brozzi, Mancini e Irmici, concernente: "Progetto di sviluppo della Roma Tre Orchestra". Si potrebbe andare avanti nella lista ma ci si pone un quesito; che fine fanno questi ordini del giorno e queste mozioni? La giunta recepisce qualcosa o si attende soltanto il prossimo consiglio per dare "democraticamente" la parola a tutti ?