Nuova giunta comunale, senza donne

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Gianni Alemanno ha presentato ieri al Consiglio Comunale la nuova Giunta scaturita dal recente rimpasto: «Una squadra più forte e determinata, soprattutto più coeva» ha detto, «che deve correre per realizzare progetti, per dare risposte nel rispetto della società civile e dell'assemblea capitolina». I nuovi assessori sono Dino Gasperini passato alla cultura, Antonello Aurigemma alla mobilità, Marco Visconti all'ambiente, accanto a Gianluigi De Paolo al quale sono state affidate la scuola e la famiglia, e Carmina Lamanda alla guida del bilancio capitolino.

Sempre nel pomeriggio di ieri la presidente della commissione delle elette, Monica Cirinnà ha annunciato che il Pd presenterà ricorso al Tar per la violazione dell'art.5 comma 3 dello statuto comunale che prevede una presenza equilibrata di uomini e donne nella giunta e nelle nomine dei dirigenti. «Il sindaco – spiega – nella sua relazione in merito alla presenza delle donne nella sua giunta bis è stato nettamente deludente glissando sull'argomento e dando la colpa ai partiti. È la morte della rappresentanza di genere ma anche l'ennesima dimostrazione che il sindaco ha costituito una nuova compagine sotto dettatura delle correnti del Pdl».

La consigliera ha poi osservato che erano ormai alcuni decenni che non si contava una presenza delle donne nella giunta comunale di Roma così ridotta. Tra l'altro nella formalizzazione delle deleghe non risulta ancora affidata quella alle pari opportunità all'unica consigliera di maggioranza Lavinia Mennuni. «È un fatto gravissimo. Non vorremmo sia un ulteriore strascico – aggiunge – degli scontri all'interno esito del burrascoso Pdl rimpasto di giunta. In particolare non vorremmo che la consigliera Mennuni – conclude Cirinnà – sia sacrificata per dare all'area Rampelli-Marsilio un risarcimento di rappresentanza correntizia»