Provincia, a metà mandato rivoluzione ecologica

0
27

 

A metà del suo mandato Nicola Zingaretti ha voluto fare il punto su quella che non ha esitato a definire la rivouzione ecologica nella Provincia di Roma, suffragata dai dati presentati dall'assessore Michele Civita. Mentre per la raccolta differenziata Roma città porta a casa uno striminzito 22% ufficialmente dichiarato dall'AMA, la Provincia si proietta in 56 comuni addirittura con la raccolta porta a porta (PAP) che attualmente serve 350.000 abitanti, ma che entro la fine del mandato di Zingaretti ne servirà 850.000. Un risultato importante anche per la regione se si considera che la differenziata PAP in provincia nel 2008 coinvolgeva solo 27.000 cittadini dei comuni.

Un lavoro complesso e gigantesco mai realizzato in Italia, ma possibile grazie alla cooperazione delle amministrazioni locali e all'adeguato investimento di oltre 24 milioni di euro resi disponibili dai fondi regionali. Ma il PAP è solo un aspetto di questo lavoro di raccolta per il quale sono stati realizzati anche 35 centri di raccolta e quattro impianti di compostaggio, mentre vanno aumentando gli investimenti privati per la valorizzazione del rifiuto differenziato come nel caso dell'impianto di Colleferro della CRC. Tutto per ridurre lo sversamento in discarica del 'tal quale', inviare l'umido nei quattro impianti attrezzati della regione e fornire materia prima ai consorzi di riciclaggio.

Ma la 'provincia ecologica' intende aggredire il problema dei rifiuti alla fonte, nella dimensione della loro produzione. In tal senso la Provincia di Roma ha approvato il Programma di prevenzione e riduzione dei rifiuti che recepisce la direttiva del 2008 della Commissione Europea nella quale si definiscono le priorità e le azioni di prevenzione 'alla fonte' appunto. Presto verrà pubblicato il bando RRRR (rifiuti, risorse, ridurre, riciclare) per premiare i comuni che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta differenziata domiciliare, per la quale è previsto anche l'acquisto di 15.000 compostiere domestiche per la selezione del rifiuto nelle case stesse. E' in corso di pubblicazione anche il bando 'Ecofeste' per evitare la produzione di rifiuti nelle feste ed in tutte le manifestazioni di cultura e aggregazione popolare.

Ma una vera politica ecologica comincia in casa propria,proprio per questo gli acquisti dell'amministrazione provinciale già si caratterizzano per i prodotti che tengono conto dell'impatto e della riduzione di CO2. E non si tratta di poco se si considera che nel periodo 2009/2010 sono stati effettuati e monitorati acquisti per 3.300.000 euro. Prende così corpo un vero e proprio sistema ecologico che, unito alla politica per le energie rinnovabili del quale la Provincia renderà conto a breve, non potrà che giovare a quel piano regionale dei rifiuti in di-scussione alla Pisana, ma soprattutto funzionare da modello anche per Roma Capitale