Rinnovi dei cda, Montino replica a Foschi

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«Se fossi membro di un consiglio di amministrazione, un presidente o un amministratore delegato di una delle tante società regionali nominato dal precedente governo del centrosinistra, dopo otto mesi di giunta Polverini, aldilà delle scadenze, mi sarei già dimesso ». Questo l'appello che ha lanciato ieri al centro sinistra da Enzo Foschi, consigliere del Pd della Regione Lazio. Per Foschi è ora di finirla «con l'ipocrisia dei “tecnici” purtroppo, in realtà, inesistenti. Nessuno, infatti, tra i nominati ha mai vinto un concorso pubblico per trovarsi ai vertici dove attualmente siedono». Il consigliere del Pd prende ad esempio la situazione del Cotral dove il consiglio di amministrazione, all'unanimità, vota un “piano di efficientamento” che, di fatto, scarica scelte di riorganizzazione aziendale sbagliate come i costi del management sulle fasce più basse dei lavoratori dell'azienda. Va tenuto presente che sulla questione i sindacati avevano già espresso la loro totale contrarietà, rendendo poco credibile la critica del Pd se questo progetto è sostenuto da un consiglio di amministrazione ancora in carica e nominato dal centrosinistra. Per Foschi il Pd e tutto il centrosinistra devono «mettere il punto a queste ambiguità chiedendo a tutti i rappresentanti, nominati in un'altra stagione della politica, di rassegnare le dimissioni. Solo così – ha concluso – il governo regionale della Polverini si assumerà sino in fondo le responsabilità delle scelte che sta compiendo». Nel pomeriggio di ieri non è tardata ad arrivare la polemica risposta del capo gruppo del Pd alla Pisana Esterino Montino per il quale sul merito dell'efficientamento del management del Cotral non si esprime perchè a suo avviso non compete a un gruppo politico e a un consigliere regionale entrare nel merito di «scelte squisitamente aziendali che spettano esclusivamente a chi è preposto alla gestione di quell’azienda. Foschi farebbe bene ad attenersi scrupolosamente a questo profilo». Dopo aver glissato elegantemente sulla questione, Montino passa al secondo “nodo” che riguarda il modo di fare opposizione del suo gruppo che a suo avviso «è stata e continua ad essere netta, circostanziata, non condizionata e fortemente ancorata a un profilo di forza di governo che pur stando all’opposizione deve saper dimostrare qualità amministrativa e grande senso di responsabilità ». Che tradotto dal politichese altro non vuol dire che: tutto va ben madama la marchesa. Rifacendosi poi alla recente sentenza della Corte Costituzionale che contrasta lo spoil system, Montino ritiene che «i Consigli di Amministrazione devono completare il proprio lavoro fino alle scadenze naturali». Insomma, le poltrone non vanno mollate sino all'ultimo, ovviamente quelle del Cotral comprese.