Inscena un sequestro di persona per rivedere la fidanzata

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 Ai carabinieri della tenenza di Ciampino aveva detto di essere stato sequestrato poche ore prima nel pieno centro di Roma da quattro malviventi che, incappucciatolo, lo avevano fatto salire a bordo di un’autovettura e poi liberato nelle campagne di Ciampino nei pressi dell’Appia.  Subito si sono mossi gli investigatori del nucleo operativo di Castel Gandolfo che, presa in mano la conduzione dell’indagine, hanno interrogato approfonditamente il 24enne ragazzo romano, riportandolo sui luoghi del “presunto” sequestro in cerca di utili tracce. Ma più di qualcosa nel racconto non quadrava: il ragazzo era infatti troppo calmo e pacato per aver subito poco prima una così grave aggressione, non riportava nessun segno di violenza, aveva in tasca il portafogli completo di documenti e denaro, addirittura il telefono cellulare non gli era stato sottratto. Così l’attenzione investigativa dei carabinieri si è concentrata proprio sulla vittima che non sembrava raccontarla giusta. Messo sotto pressione non ha tardato a confessare: si era inventato tutto ed a Ciampino era arrivato con l’autobus di cui aveva ancora il biglietto vidimato. Sorprendente il movente: voleva rivedere l’amata fidanzata lontana e per convincere i suoi genitori, contrari alla relazione, a lasciarlo partire, aveva inscenato il sequestro di persona. La pur romantica spiegazione dei fatti non gli è bastata però ad evitare la denuncia per simulazione di reato.