Al Municipio XI mobilitazione per salvare il Cto

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 Iniziano le mobilitazioni per salvare il Cto. Ieri mattina un centinaio di manifestanti ha presidiato l’ingresso dell’ospedale di via Nemesio alla Garbatella. Cittadini (tanti anziani) e operatori sanitari, medici e molti politici – dopo alcuni attimi di tensione con le guardie giurate ai cancelli – hanno affollato il piazzale antistante alla struttura ospedaliera per denunciare i tagli alla sanità previsti nel piano di riordino della Regione Lazio. Tagli che vanno a minare l’esistenza stessa del centro ospedaliero “Andrea Alesini”.

Infatti il piano prevede scelte sconvolgenti per il futuro della struttura: l’abolizione di settantuno posti letto, il trasferimento di alcuni reparti, lo smantellamento dell’unità spinale (una fra le eccellenze della struttura e della sanità laziale), la chiusura del servizio di pronto soccorso, la riduzione dell’eliporto a centro di transito. Interventi che evidentemente andranno a snaturare l’essenza stessa del polo traumatologico. Interventi che finiranno per scaricare il peso di queste strutture mancanti sul San Giovanni e sul Sant’Eugenio.

Antonio Bertolini, delegato alla sanità del Municipio XI, è preoccupato per un ulteriore aspetto: «Privarci dell’unico pronto soccorso della zona e soprattutto tagliare i venti posti letto di medicina generale (in un Municipio che registra un indice di invecchiamento di 3 punti percentuali superiore alla media romana) è inaccettabile». E Andrea Catarci, presidente del Municipio, rincara la dose: «Togliere posti letto senza prima costruire alternative valide sul territorio, significa lasciare la popolazione più bisognosa di cure e allo sbaraglio. I pazienti verranno dirottati verso il Campus Biomedico di Trigoria, proprietà dell’Opus Dei, che riceve in regalo altri 22 posti letto ed il pronto soccorso. Da oggi, con maggiore convinzione, il Municipio si farà portavoce di una serie di iniziative».

Ma la preoccupazione, oltre per i servizi che verranno a mancare sul territorio, è anche per i lavoratori della struttura ospedaliera. «Si tratta di un ennesimo attacco al lavoro – afferma Marco Miccoli, coordinatore del Partito democratico di Roma – perchè questi tagli non riguarderanno solo i posti letto, ma anche l\’occupazione di molti a cominciare dai precari della sanità».

Esterino Montino, capogruppo del Pd al Consiglio regionale della Pisana, annuncia un duro conforto in aula e inchioda la Polverini: «La Presidente deve dare la disponibilità ad un confronto con le istituzioni e gli operatori per valutare il piano di tagli alla sanità. Tagli, che per quanto abbiamo recepito, non serviranno neppure a risolvere il problema del deficit».

Le mobilitazioni di contrasto al piano sanità della Regione inizieranno a moltiplicarsi. Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra e Libertà, ha annunciato: «Questa è una prima risposta importante ai tagli voluti dalla Polverini. Altre iniziativa analoghe ci saranno nei prossimi giorni. Domani (oggi, ndr) andremo all\’ospedale di Bracciano».

 

                                                                                                        Claudio Marotta